Anduril Industries ha annunciato l’apertura di un nuovo campus a Long Beach, città natale del suo fondatore Palmer Luckey. L'iniziativa, datata 22 gennaio 2026, è più di una semplice espansione geografica: si tratta di un investimento strategico nell’ecosistema aerospaziale locale, con un progetto che potrebbe segnare una svolta nel settore della difesa autonoma.

Un campus per la difesa hi-tech

Il progetto prevede un campus di oltre 100.000 metri quadrati, ospitato in sei edifici. Un mix di uffici e spazi industriali saranno dedicati alla ricerca e sviluppo.

Il campus sorgerà a Douglas Park, vicino all’aeroporto di Long Beach, e richiederà un investimento rilevante nei prossimi anni, con l’obiettivo di essere operativo entro la metà del 2027.

Si prevede la creazione di circa 5.500 nuovi posti di lavoro per tecnici, assemblatori, ingegneri, personale logistico e addetti ai test e sviluppo. Si tratta di nuove assunzioni, non di trasferimenti da altre sedi.

Palmer Luckey ha spiegato che la scelta di Long Beach è motivata dalla sua importanza storica come polo aerospaziale, vicino alla sede centrale di Costa Mesa. L'area industriale e la disponibilità di talenti locali sono fattori chiave.

Il progetto Fury e i jet autonomi

Nonostante l'importanza dei nuovi posti di lavoro, Palmer Luckey ha definito l'aspetto più interessante del progetto l’idea che i jet autonomi possano decollare direttamente dalla fabbrica per raggiungere il cliente, ed eventualmente entrare in combattimento in modo autonomo.

Una visione futuristica, già in fase avanzata grazie al progetto Fury.

Il Fury, noto anche come YFQ‑44, è un velivolo da combattimento senza pilota basato sul programma Collaborative Combat Aircraft dell’US Air Force, con capacità di volo autonomo gestito da software AI. Il primo volo di prova è avvenuto il 31 ottobre 2025 in California. L’obiettivo è produrre e far decollare questi aerei dalla nuova sede.

Long Beach, polo aerospaziale

La scelta di Long Beach non è casuale. L’area vanta una lunga tradizione aeronautica, una supply chain consolidata e infrastrutture industriali adatte alle esigenze della difesa tecnologica avanzata. La vicinanza allo storico polo aeroportuale e la disponibilità di competenze specializzate hanno pesato nella decisione di investire nel territorio.

Il campus rafforzerà l’integrazione tra design, prototipazione, test e produzione.

Impatto strategico

La visione di Palmer Luckey è quella di realizzare una catena automatizzata e autonoma in grado di disegnare, sviluppare e lanciare asset militari sofisticati con flessibilità logistica globale. Un modello che potrebbe trasformare le dinamiche della produzione aeronautica, riducendo costi, tempi e rischi umani.

L’espansione rappresenta un nuovo paradigma nel rapporto tra startup tecnologiche e difesa nazionale: non più semplici fornitori, ma sviluppatori integrati di piattaforme autonome avanzate. Il campus di Long Beach potrebbe diventare la culla operativa di questa rivoluzione, un segnale di come l’autonomia applicata alla difesa stia ridefinendo il profilo industriale e strategico del settore.