La startup indiana Emversity, specializzata nella formazione della forza lavoro, ha completato un round di finanziamento di Serie A da 30 milioni di dollari. L'operazione, guidata da Premji Invest con il sostegno di Lightspeed Venture Partners e Z47, porta la valutazione post-money a circa 120 milioni di dollari, raddoppiando i 60 milioni registrati durante il pre-Serie A. Il totale raccolto finora ammonta così a 46 milioni di dollari.
Il contesto indiano e il divario di competenze
L'India si trova ad affrontare un persistente divario tra laureati senza competenze spendibili e settori chiave che faticano a trovare personale qualificato.
Nel settore sanitario, ad esempio, il paese conta circa 4,3 milioni di infermieri registrati e 5.253 istituti di formazione, che ogni anno formano circa 387.000 professionisti. Tuttavia, questi numeri non colmano il gap segnalato. Nel settore dell'ospitalità, il disallineamento tra domanda e offerta oscilla tra il 55% e il 60%.
Formazione integrata e centri abilitati
Emversity interviene formando talenti per i cosiddetti ruoli "grey-collar", aree che richiedono competenze pratiche e certificazione, dove l'AI fatica a sostituire la presenza umana: infermieri, fisioterapisti, tecnici di laboratorio, guest relations e servizi food & beverage. La startup ha stretto collaborazioni con 23 università su oltre 40 campus per integrare percorsi formativi disegnati dagli employer nei curricula accademici, e gestisce skill centre affiliati alla National Skill Development Corporation per certificazioni a breve termine e placement.
Finora ha formato circa 4.500 persone, con 800 candidati già inseriti positivamente nel mondo del lavoro, secondo il CEO Vivek Sinha.
Economia sostenibile e performance operative
Emversity mostra solide metriche economiche: margini lordi attorno all'80% e costi di acquisizione cliente mantenuti sotto il 10% dei ricavi, grazie a canali prevalentemente organici. Inoltre, dispone di una piattaforma di orientamento professionale per studenti delle scuole superiori, che ha generato oltre 350.000 richieste e costituito oltre il 20% dei ricavi nell'anno passato.
Piani di espansione e ambizioni globali
Con la nuova iniezione di capitale, Emversity intende espandere la propria presenza a oltre 200 sedi nei prossimi due anni, rafforzando le attività nei settori healthcare e hospitality, e avviando programmi specifici nei comparti ingegneristico, procurement & construction e manufacturing.
L'azienda è già in trattative avanzate con uno dei principali player EPC indiani per lanciare programmi mirati nel corso del 2026. Si prevedono anche laboratori di simulazione per garantire standard formativi elevati e coerenti.
Benché Emversity operi attualmente sul mercato domestico, il CEO vede un potenziale futuro nella fornitura di personale formato anche all'estero, in mercati con popolazioni che invecchiano come Giappone e Germania, sebbene non abbia fornito una timeline precisa.
La visione del fondatore
Vivek Sinha, fondatore e CEO, trae ispirazione dalla sua esperienza come chief operating officer di Unacademy. Durante lo sviluppo di corsi di preparazione per lavori governativi, si rese conto dell'assurdità della situazione: candidati con lauree avanzate, come ingegneri, MBA e perfino PhD, competono per ruoli entry-level, perdendo 16–18 anni e ingenti risorse economiche in percorsi formativi non allineati al mercato.
Questo mismatch ha guidato la costruzione del modello incentrato su criticità reali e obiettivi occupazionali concreti.
Emversity si pone quindi come risposta strutturale a una sfida profonda del mercato del lavoro indiano, non solo in termini di occupabilità, ma come infrastruttura sociale ed economica per formare un capitale umano resiliente e pertinente. L'investimento recente e il raddoppio di valutazione esprimono fiducia nella missione «future‑proof»: preparare lavoratori che l'AI non può sostituire.
Nel contesto di un'India che, per contrasto, fatica a trattenere talento AI‑nativo e vede fragilità nell'ecosistema deep tech, Emversity emerge come modello pragmatico e scalabile, radicato nella concretezza della formazione e pronto a crescere dove serve davvero: nelle mani e nella competenza delle persone.