Il 12 febbraio 2026, TechCrunch ha annunciato un’iniziativa che sposta la ricerca dell’eterna giovinezza nell’ambito del lusso estremo. Bryan Johnson propone il suo metodo anti-invecchiamento, seguito scrupolosamente negli ultimi cinque anni, per 1 milione di dollari all’anno. Il programma, denominato Immortals, è aperto a soli tre partecipanti.

Il programma Immortals: contenuti esclusivi

Immortals non si configura come una classica consulenza benessere, ma come un servizio di ottimizzazione umana altamente personalizzato. Include un team di concierge dedicato, supporto continuo tramite un coach AI – il misterioso “BryanAI 24/7” –, test approfonditi su milioni di dati biologici, monitoraggio costante, protocolli dedicati per pelle e capelli, e accesso alle migliori terapie disponibili sul mercato.

Il contesto del lusso sanitario

L’offerta si posiziona decisamente fuori portata per la stragrande maggioranza. Altri servizi simili, come Biograph con una membership premium da circa 15.000$ all’anno o Fountain Life a 21.500$, appaiono modesti in confronto. La cifra proposta da Johnson sottolinea non solo l’esclusività del suo metodo, ma anche un posizionamento strategico nel segmento ultra-premium del wellness.

Da movimento DIY a servizio personalizzato

Questo lancio segna una svolta: la longevità non è più un hobby del quantified self, ma diventa una commodity esclusiva. L’uso dell’AI apre a una possibile scalabilità, trasformando la proposta in un modello simile al SaaS (Software as a Service) per l’ottimizzazione della salute.

Johnson: dallo sperimento personale al modello commerciale

Il programma Immortals segue anni di autodisciplina estrema e investimenti personali nell’anti-invecchiamento. Progetti come Blueprint, caratterizzati da protocolli rigidi, centinaia di integratori, esami continui e persino azioni controverse, hanno portato Johnson a spendere oltre 2 milioni di dollari l’anno per mantenere parametri biologici da uomo molto più giovane.

Reazioni e implicazioni di mercato

L’annuncio solleva interrogativi sul senso e sulla sostenibilità di un’offerta così costosa: chi investirà un milione di dollari all’anno nel proprio corpo? Il dibattito fra ambizione scientifica e segnale di status elite si fa più acceso.

L’inserimento dell’AI rende possibile una potenziale democratizzazione futura, spostando la logica da servizio-vanity a prodotto scalabile, sebbene il prezzo iniziale rimanga proibitivo per la maggior parte delle persone.

In sintesi, con Immortals, Bryan Johnson consolida la sua figura di pioniere della longevità, portando la sua routine personale sul mercato in forma di servizio super-premium. È un passo che ambisce a ridefinire il valore economico della salute e della giovinezza, per ora soltanto per una ristretta élite.