YouTube ha avviato il rollout di un nuovo generatore di playlist AI, riservato agli utenti Premium su dispositivi iOS e Android. La funzionalità permette di trasformare un’idea, un mood o un genere musicale in una playlist personalizzata, inserendo un prompt testuale o vocale direttamente dalla scheda “Libreria” dell’app.

Modalità di attivazione e funzionamento

Per accedere alla funzionalità, l’utente deve recarsi nella sezione “Libreria”, selezionare il pulsante “Nuova” e scegliere l’opzione “AI playlist”. Successivamente, è possibile digitare o dettare un prompt, come ad esempio “raging death metal”, “sad post rock”, “progressive house mix for a chill party”, “indie pop” o “90s classic hits”, per generare in tempo reale una playlist coerente con la richiesta.

La funzione è disponibile su YouTube Music e richiede un abbonamento YouTube Premium o Music Premium.

Evoluzione del servizio e panorama competitivo

Questa novità rappresenta un’evoluzione di un’esperienza che YouTube Music aveva già iniziato a testare nell’estate del 2024, con la sperimentazione di radio personalizzate basate su prompt testuali nella versione statunitense della piattaforma. Parallelamente, servizi di streaming come Spotify, Amazon Music e Deezer avevano già introdotto funzionalità analoghe basate sull’intelligenza artificiale per la generazione di playlist o radio personalizzate.

Strategia di potenziamento del piano Premium

Il lancio si configura come un chiaro passo strategico da parte di YouTube per incrementare il valore percepito del suo piano Premium.

Contestualmente, l’azienda ha avviato un test sperimentale limitando l’accesso ai testi delle canzoni per alcuni utenti non paganti. L’integrazione dell’AI come elemento distintivo della sottoscrizione si inserisce nel più ampio contesto della crescita dell’ecosistema delle offerte a pagamento di Google, che conta circa 325 milioni di utenti paganti tra Google One e YouTube Premium.

Questa evoluzione rafforza la centralità di YouTube Music nell’offerta Premium, proponendo funzionalità che trascendono la semplice fruizione passiva della musica, orientandosi verso esperienze interattive e creative. Nel confronto con Spotify, che nello stesso periodo ha lanciato il suo “Prompted Playlist” negli Stati Uniti e Canada, emerge una competizione già avviata nel campo dell’AI musicale.

Spotify ha abilitato la creazione di playlist tramite linguaggio naturale, integrando anche la cronologia d’ascolto, con l’obiettivo di potenziare il tasso di conversione dei suoi utenti verso i piani premium.

Implicazioni e prospettive future

Il generatore di playlist AI di YouTube segnala come l’intelligenza artificiale stia ridefinendo l’interazione con i servizi di streaming musicale, offrendo modalità più fluide e creative per esplorare il catalogo. Non si tratta di semplici raccomandazioni automatizzate, ma di un’interazione diretta tra il desiderio dell’utente e la produzione di contenuti musicali adeguati.

Dal punto di vista dell’utente, questa innovazione introduce una modalità di creazione immediata e personalizzata: un semplice prompt è sufficiente per ottenere una sequenza sonora ad hoc, eliminando la necessità di navigazione manuale o selezione tradizionale.

Per YouTube, rappresenta un metodo per differenziarsi in un mercato altamente competitivo e migliorare la fidelizzazione degli utenti Premium.

Le potenzialità future includono l’espansione a nuovi mercati e lingue, l’integrazione con funzionalità vocali avanzate o suggerimenti dinamici basati sul contesto d’ascolto. Osservando i concorrenti, si può ipotizzare un’accelerazione delle innovazioni AI anche da parte di Apple Music e Amazon Music.

In sintesi, l’AI playlist generator lanciato da YouTube segna un ulteriore passo verso un’esperienza musicale generativa, dove la creazione di playlist diventa un atto conversazionale e immediato. L’auspicio è che questa modalità diventi presto uno standard, con un’implementazione sempre più raffinata e contestuale al gusto dell’utente.