Dopo oltre undici anni dal fallimento del Fire Phone, Amazon si prepara a rientrare nel settore degli smartphone. L'azienda sta sviluppando un nuovo dispositivo, nome in codice “Transformer”, che pone Alexa e l’intelligenza artificiale al centro dell’esperienza utente.
Il progetto Transformer e il team ZeroOne
Il nuovo smartphone nasce nella divisione Devices and Services, nell’unità ZeroOne, guidata da J Allard (ex dirigente Microsoft e tra i creatori della Xbox). Punta a promuovere le app Amazon (Shopping, Prime Video, Prime Music) e a integrare le capacità AI di Alexa in modo personalizzato, rafforzando l’ecosistema proprietario.
Questa mossa strategica riporta Amazon nell’hardware mobile e intende trasformare il telefono in un hub intelligente che stimoli l’adozione dell’IA, sfruttando le potenzialità di Alexa+.
Alexa+: il cuore AI del nuovo smartphone
Alexa+, l’assistente vocale potenziato con generative AI, è stato lanciato a febbraio 2026. L'aggiornamento ha ampliato le funzionalità di Alexa, passando dal controllo della smart home a compiti avanzati come suggerire itinerari, aggiornare calendari, trovare ricette, proporre film e assistere nei compiti. Questo salto qualitativo è la piattaforma AI fondamentale per il Transformer. L’integrazione di Alexa+ nel cuore del nuovo smartphone è una strategia chiara per fare del dispositivo mobile un punto di accesso privilegiato all’IA di Amazon, incentivando l’adozione dei servizi AI su larga scala.
Amazon investe miliardi nell'IA
Il progetto si inserisce in un periodo di massicci investimenti di Amazon nell'intelligenza artificiale. Nel 2026, l’azienda prevede di investire circa 200 miliardi di dollari in spese in conto capitale, con forte accento su IA, chip, robotica e infrastrutture. Questa crescita significativa rispetto al 2025 è destinata a sostenere il crescente ecosistema AI del colosso, trainato da AWS, Alexa+, Trainium e Graviton (chip proprietari) e nuove infrastrutture datacenter.
Rilevanza strategica del Transformer
Il dispositivo si allinea con la strategia AI-centric dell’azienda: trasformare l’esperienza utente mobile in un’estensione naturale del proprio ecosistema digitale.
L'approccio combina hardware dedicato, un assistente AI evoluto e forti sinergie con i servizi digitali, offrendo un differenziale competitivo. Amazon sfrutta l’integrazione verticale, possedendo la piattaforma cloud (AWS), i chip proprietari per l’IA (Trainium/Graviton) e i servizi digitali più utilizzati. Un dispositivo mobile intelligente, centrato su questi elementi, può completare l’esperienza utente e aumentare il valore percepito.
Le incognite del futuro
Nonostante l’entusiasmo, rimangono diverse incognite. Quale sistema operativo sarà adottato (Android modificato o proprietario)? Quale sarà la strategia di distribuzione e di prezzo? L’accoglienza dei consumatori, ancora memori dello sfortunato Fire Phone, dipenderà da un equilibrio tra funzionalità AI differenzianti e usabilità quotidiana.
L’investimento massiccio di Amazon nell’IA comporta un carico di rischio: i ritorni su un’operazione hardware richiedono tempo e scala, e il mercato monitora l’efficacia delle mosse dell’azienda.
In sintesi, il rientro di Amazon nel mercato degli smartphone con un dispositivo incentrato sull’IA è più di un semplice tentativo: è un elemento chiave nella costruzione di un ecosistema digitale sempre più immersivo, che fa leva su servizi, hardware e intelligenza artificiale come punti di forza distintivi.