Una nuova protagonista emerge nel panorama della cybersecurity: Fig Security, fondata da veterani delle unità israeliane 8200 e Mamram, ha annunciato il suo debutto pubblico uscendo dalla fase stealth. La startup ha raccolto un round combinato di seed e Series A da 38 milioni di dollari. L’obiettivo dichiarato è offrire ai team di sicurezza strumenti in grado di monitorare la salute dell’intero ambiente di rilevamento e risposta. Questa operazione conferma la crescente attenzione verso la resilienza operativa in contesti sempre più complessi.
Il problema: strumenti numerosi, impatti nascosti
L’ecosistema di sicurezza aziendale è oggi frammentato: decine di strumenti cooperano, o falliscono nel farlo, in modi non sempre prevedibili. Spesso le anomalie si manifestano solo quando è troppo tardi, rendendo inaffidabili anche i meccanismi consolidati di rilevamento. La sfida consiste nel gestire questa complessità senza compromettere l’efficacia delle difese.
La soluzione: tracciamento dei dati fino alla rilevazione
Fig Security ripensa il paradigma: invece di seguire i dati dalla sorgente, concentra l’attenzione sulle rilevazioni (detections) come “single source of truth”. La piattaforma risale a ritroso per verificare la robustezza delle pipeline dati sottostanti.
Questo approccio di data lineage consente di simulare modifiche, patch o aggiornamenti e anticiparne l’impatto sul sistema di security, prevenendo così alterazioni potenzialmente dannose.
Un’automazione reattiva e preventiva
La piattaforma campiona il flusso attraverso strumenti come SIEM, orchestrando alert in tempo reale sul corretto funzionamento del sistema. In questo modo, Fig permette di rilevare disallineamenti operativi non appena si verificano, anziché dover intervenire a posteriori. L’automazione offerta mira a garantire una risposta tempestiva e proattiva.
Team e crescita: dal nucleare all’espansione
Il team, guidato dal CEO Gal Shafir, è composto da figure con solide esperienze nella sicurezza cloud.
In poco più di otto mesi, la startup ha acquisito customer enterprise in numeri a doppia cifra, con l’obiettivo di espandersi ulteriormente entro fine anno. Il round da 38 milioni di dollari servirà per triplicare il team ingegneristico e commerciale, con un focus specifico sul mercato nordamericano.
Investitori Strategici e credibilità
Tra i backer di Fig figurano fondi specializzati e figure di spicco del settore security. Questa combinazione rafforza la credibilità della startup nel panorama della sicurezza informatica. L’investimento sottolinea la fiducia nel potenziale della tecnologia offerta.
Fig Security si inserisce in una tendenza crescente: non solo contrastare le minacce, ma garantire che gli strumenti di sicurezza funzionino come previsto nell’intero ciclo di cambiamento del sistema. In un contesto in cui l’AI alimenta sia le difese sia le minacce, questa visione preventiva e sistemica guadagna un significato strategico fondamentale.