Le autorità russe hanno imposto un blocco su Archive.today e sui suoi domini associati, tra cui .is e .ph. Il servizio, noto per la sua capacità di aggirare i paywall e rendere accessibili contenuti altrimenti riservati, è ora inaccessibile in Russia. Nella giornata di lunedì 23 marzo 2026, tentando di accedere ai siti, gli utenti si sono trovati di fronte a una pagina d'errore che dichiarava: “Access to the Internet resource Blocked by decision of the public authorities”, con un riferimento diretto all’agenzia governativa russa Roskomnadzor.

La crescente censura digitale in Russia

Questo blocco si inserisce in un contesto di crescente censura digitale in Russia. Roskomnadzor, dal 2008, gestisce un registro centralizzato utilizzato per oscurare URL, domini e indirizzi IP su ampia scala. Inizialmente mirato alla protezione dei minori e alla lotta all'estremismo, il suo raggio d'azione si è successivamente esteso a contenuti politici o critici verso il governo. Solo nel 2025, la quantità di pagine web bloccate è aumentata del 59%, raggiungendo 1,289 milioni di URL, con un'impennata specifica del 1.235% nei contenuti legati a strumenti di elusione al filtraggio internet, categoria alla quale Archive.today appartiene.

Le reazioni della comunità online

La comunità online ha rilevato il blocco, ipotizzando motivazioni non strettamente tecniche ma anche politiche. Si ritiene che Archive.today ospiti contenuti alternativi e che il governo russo stia cercando di neutralizzare canali di accesso all'informazione non filtrati. Alcuni utenti percepiscono il blocco come una “pulizia” digitale messa in atto dopo una maggiore attenzione mediatica al servizio.

Le controversie legate ad Archive.today

Nonostante la sua utilità nel rendere accessibili contenuti, Archive.today è stato recentemente al centro di controversie per la sua condotta operativa. A gennaio 2026, è emerso che il sito avrebbe inserito codice malevolo nella pagina CAPTCHA per coinvolgere gli utenti in un attacco DDoS contro il blog Gyrovague, a seguito di una critica pubblicata sul blog stesso.

A febbraio 2026, la versione inglese di Wikipedia ha deciso di bandire i link a Archive.today, riscontrando alterazioni nei contenuti archiviati e manipolazioni legate alla controversia con il blogger Patokallio.

Implicazioni del blocco e futuro della censura

Il blocco di Archive.today rafforza la tendenza russa verso un controllo digitale centralizzato e opaco. Qualsiasi piattaforma che faciliti l’accesso a informazioni non filtrate è vulnerabile. L’escalation di misure e la crescente ingerenza normativa confermano una traiettoria verso un Internet sempre meno libero, sovranista e orientato al controllo dell’informazione. Per la comunità digitale globale, la sfida è duplice: da un lato, aumentano i rischi di dipendenza da servizi poco trasparenti o manipolabili; dall’altro, cresce l’urgenza di soluzioni resilienti che difendano la libertà di accesso ai contenuti, favorendo al contempo la trasparenza e la responsabilità operativa.

Si osservano spinte verso archivi distribuiti o affidabili, come la Wayback Machine, e un dibattito su come garantire l’accessibilità a lungo termine del patrimonio informativo, senza dipendere da servizi centralizzati e soggetti a pressioni politiche. In sintesi, il blocco russo di Archive.today non è un semplice atto tecnico: rappresenta un’ennesima pietra miliare nella costruzione di un ecosistema digitale nazionale, chiuso e sotto controllo, con effetti potenzialmente globali sul circolo dell’informazione.