Una proposta di legge bipartisan è stata introdotta il 23 marzo 2026 dai senatori Adam Schiff (D‑CA) e John Curtis (R‑UT) con l'obiettivo di vietare alle piattaforme regolate dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC), inclusi gli exchange di prediction market come Kalshi e Polymarket, di offrire contratti o scommesse su eventi sportivi o giochi in stile casinò. Il provvedimento si concentra specificamente sulle piattaforme registrate presso la CFTC, distinguendosi dai tradizionali sportsbooks regolamentati a livello statale, quali FanDuel e DraftKings.
Questa iniziativa legislativa evidenzia le profonde tensioni tra l'autorità federale e le normative statali in materia di gioco d’azzardo.
Dettagli della Proposta Legislativa
Il disegno di legge proibisce esplicitamente alle piattaforme soggette alla CFTC di consentire puntate su eventi sportivi o giochi assimilabili al casinò. Il senatore Schiff ha affermato che i “contratti di previsione sportiva sono scommesse sportive — solo con un nome diverso”, sottolineando come la loro offerta in tutti e cinquanta gli Stati configurerebbe una chiara violazione delle leggi statali e federali. I senatori sostengono l'assenza di una differenza sostanziale, nella pratica, tra le scommesse sportive gestite tramite piattaforme federali e le app tradizionali regolamentate a livello statale.
Reazioni e Contesto Normativo
La reazione di Kalshi è stata immediata. Elisabeth Diana, portavoce della società, ha criticato la proposta definendola “motivata da interessi casinò che temono la competizione” e ha avvertito che tale misura potrebbe spingere gli utenti verso piattaforme offshore. Kalshi ha già affrontato significative sfide legali, tra cui un bando temporaneo in Nevada e accuse penali in Arizona. Questa iniziativa si inserisce in un periodo di crescente pressione normativa sui prediction market, con diversi Stati (Massachusetts, Nevada, Tennessee e Arizona) che hanno già adottato misure restrittive, ingiunzioni e azioni penali contro Kalshi e Polymarket per presunta violazione delle leggi statali sul gioco d’azzardo.
Scontro tra Giurisdizioni
Il fulcro della disputa risiede nel principio di preminenza normativa tra la legge federale e le leggi statali sul gioco. Le piattaforme regolate dalla CFTC invocano il Commodity Exchange Act per sostenere la propria esenzione dalle normative statali sul gioco d’azzardo. Al contrario, gli Stati insistono che i contratti su eventi sportivi costituiscono scommesse non autorizzate, rientrando nelle loro specifiche competenze regolatorie. Il disegno di legge Schiff‑Curtis interviene su questo punto cruciale, mirando a stabilire un divieto federale che superi la giurisdizione esclusiva e contrasti i tentativi di elusione delle leggi statali.
Scenario in Evoluzione per i Prediction Market
L'introduzione di questa legislazione avviene in un momento di crescente preoccupazione per la diffusione dei prediction market, con miliardi di dollari che si stima transitino mensilmente su queste piattaforme, alimentando dibattiti sull'integrità sportiva, la manipolazione, la protezione dei consumatori e la dipendenza dal gioco d’azzardo. Altri progetti legislativi affrontano rischi etici, come il DEATH BETS Act, che mira a proibire contratti relativi a terrorismo, assassinii o guerre, e iniziative per vietare la negoziazione da parte di membri del governo.
La regolamentazione dei prediction market è un fronte legislativo complesso e dinamico, con crescenti conflitti tra livelli federale, statale e internazionale.
La proposta Schiff‑Curtis è un passo per definire limiti chiari, affermando la competenza federale nel divieto su eventi sportivi, in un contesto dove la distinzione tra “trading” e “scommessa” è sempre più sfumata. Nel breve termine, la legge affronterà il vaglio delle commissioni parlamentari e possibili battaglie legali sulla sua costituzionalità e sul bilanciamento tra tutela dei consumatori e competenze statali. Il futuro dei prediction market negli Stati Uniti sarà plasmato dall’evoluzione normativa e dal confronto istituzionale tra i diversi livelli di governo.