Il panorama dell'intelligenza artificiale è in costante evoluzione, e con esso il linguaggio che la descrive. Per sciogliere la crescente complessità terminologica, TechCrunch ha pubblicato il 29 maggio 2026 un aggiornamento del suo "glossario AI". Concepito come un "living document", in continua evoluzione, questo strumento mira a offrire chiarezza su concetti chiave che definiscono lo sviluppo e l'applicazione dei sistemi AI.

Il glossario include voci centrali come AGI (Artificial General Intelligence), AI agent, API endpoint e, di particolare rilievo, il fenomeno delle hallucinations, sempre più discusso nel dibattito sull'AI.

AGI: Intelligenza Generale Artificiale

La voce AGI, o Intelligenza Generale Artificiale, è descritta come un concetto sfuggente. Per OpenAI, si riferisce a "sistemi altamente autonomi che superano gli umani nella maggior parte dei lavori economicamente rilevanti". Sam Altman la paragonava a un "lavoratore medio umano da assumere come collega", mentre DeepMind la definisce come un'AI "almeno capace quanto un umano nella maggioranza delle attività cognitive". Queste diverse interpretazioni evidenziano la complessità nel definirla.

AI Agent e API Endpoint: L'Autonomia dei Sistemi

Un AI agent è uno strumento capace di eseguire una serie autonoma di compiti, dalla gestione delle spese alla scrittura di codice, mobilitando più sistemi AI in modo coordinato.

Un tassello chiave per questa autonomia sono gli API endpoint, descritti come "bottoni nascosti" che le AI possono attivare per interagire con servizi esterni, automatizzando task in modo sempre più sofisticato e incrementando l'autonomia operativa.

Hallucinations: Quando l'AI Genera Falsità

Il termine hallucinations, nel glossario TechCrunch, si riferisce alla tendenza dei modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) a generare output plausibili ma falsi o non verificabili. Questo problema attraversa diverse modalità di generazione – testo, immagine, codice – producendo contenuti coerenti nella forma ma errati nei fatti. La definizione comune ne evidenzia la natura ingannevole: output fluenti e credibili che non riflettono la realtà.

Le hallucinations possono spaziare da inesattezze lievi a dati completamente fabbricati.

Divergenze Semantiche e Impatto

La parola "hallucination" non è neutra, generando divergenze semantiche. Molti studiosi preferiscono termini alternativi come confabulation o fabrication, per sottolineare che l'AI produce informazioni senza riguardo per la verità. Emerge una crescente esigenza di precisione terminologica, specialmente in contesti sensibili come giustizia, medicina o finanza. La mancanza di chiarezza ostacola l'implementazione di sistemi AI affidabili, rendendo difficile differenziare tra errori di recupero, ragionamento fallace o inesattezze del training dataset.

L'Importanza del Glossario AI per la Comprensione

L'approccio di TechCrunch offre un linguaggio condiviso, accessibile e aggiornato, riducendo la percezione di alienazione per i non specialisti. Il glossario aiuta a navigare tra concetti che mutano rapidamente, come AGI, agenti autonomi e hallucinations, quest'ultimo rappresentando il confine tra conoscenza e immaginazione automatica.

Comprendere le hallucinations è fondamentale per sviluppare pratiche responsabili nell'AI. Strategie come verifiche sistematiche, sistemi di fact-checking integrati e modelli di retrieval efficienti (ad esempio, RAG) possono ridurre i rischi legati a informazioni errate o fuorvianti. La guida di TechCrunch fornisce una bussola lessicale essenziale nell'AI contemporanea, e aggiornare regolarmente questi termini è parte integrante del dialogo tecnologico e della comprensione pubblica.