Mobileye, controllata di Intel, ha annunciato una significativa svolta strategica: a partire dal 2027, entrerà direttamente nel business dei robotaxi negli Stati Uniti, non più solo come fornitore di tecnologia, ma anche come operatore del servizio. L'azienda prevede di lanciare la sua offerta in una città statunitense nel corso del 2027, con una flotta iniziale di circa 100 veicoli autonomi che sarà progressivamente implementata.

L'obiettivo è espandere la flotta fino a circa 17.000 robotaxi nei cinque anni successivi al lancio. Questa nuova attività si configura come un complemento, e non un'alternativa, al suo consolidato ruolo di fornitore tecnologico per case automobilistiche e provider di mobilità.

L'espansione strategica: da fornitore a operatore

Fino a oggi, Mobileye si è affermata come leader nella fornitura di sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) e tecnologie per la guida autonoma, sviluppando chip come EyeQ e piattaforme software quali Mobileye Drive. Con questa iniziativa, la società si sposta sul fronte operativo, gestendo direttamente il servizio robotaxi. Questa mossa la pone in diretta concorrenza con alcuni dei clienti a cui già fornisce tecnologia, inclusi operatori come Volkswagen e Lyft.

Il CEO Amnon Shashua ha dichiarato che "Questa iniziativa non sostituisce le nostre partnership esistenti; le estende", enfatizzando l'approccio duale: continuare a supportare produttori e provider con Mobileye Drive, mentre il servizio diretto accelererà l'adozione e l'acquisizione di competenze operative.

Tecnologia e operatività integrate nella flotta

La nuova attività prevede un'infrastruttura completa, integrando il sistema di guida autonoma Mobileye Drive con le tecnologie della controllata Moovit. Questo include pianificazione dei percorsi, controllo della missione, gestione della flotta e interfaccia utente per i consumatori.

La città scelta per il debutto e il modello specifico del veicolo non sono ancora stati resi noti. Tuttavia, un'illustrazione nel comunicato stampa suggerisce l'utilizzo di un veicolo simile all'Ora iQ elettrico di Great Wall Motors.

Un piano ambizioso: da 100 a 17.000 robotaxi

L'espansione pianificata è ambiziosa: partendo da circa 100 veicoli nel 2027, Mobileye progetta di raggiungere circa 17.000 unità robotiche entro il 2032.

Questo capitale di veicoli è fondamentale per scalare in più città e acquisire preziosa esperienza operativa sul campo.

Il mercato ha reagito positivamente all'annuncio,con le azioni Mobileye che hanno registrato un aumento tra il 4% e il 5% in borsa subito dopo il comunicato, a testimonianza della fiducia finanziaria nella sua ambiziosa trasformazione.

Contesto competitivo e implicazioni di mercato

La decisione di Mobileye giunge in un panorama di crescente competizione, con aziende come Waymo, Uber (con Rivian) e Tesla che già sviluppano o implementano servizi di autonomous ride-hailing negli Stati Uniti. Con questa mossa, Mobileye non solo espande il suo modello di business, ma dimostra la capacità di passare dalla logistica tecnologica alla mobilità come servizio, un significativo vantaggio competitivo.

L'integrazione verticale permetterà di raccogliere dati e know-how operativo direttamente sul campo, risorsa cruciale per migliorare il sistema Mobileye Drive in scenari reali. La doppia veste di fornitore e operatore potrebbe generare tensioni con alcuni OEM e partner, che potrebbero percepire la mossa come concorrenziale. Tuttavia, Mobileye ribadisce che questa espansione è "una estensione delle relazioni esistenti", non una sostituzione.

L'obiettivo è duplice: ottenere visibilità diretta sugli usi reali della tecnologia e accelerarne l'adozione, aprendo nuove linee di entrate e estendendo il valore del brand Mobileye nel settore della mobilità autonoma.

L'ingresso diretto nel mercato dei robotaxi posiziona Mobileye tra i principali attori globali, evidenziando la volontà di presidiare l'intero ecosistema dei veicoli autonomi (AV), dalla componentistica al servizio finale.

Il modello combinato offre la capacità di testare e perfezionare iterativamente tecnologia, operazioni ed esperienza utente (UX) in tempo reale, chiudendo il ciclo tra ricerca e mercato.

Questa iniziativa potrebbe influenzare gli standard normativi, ponendo Mobileye al centro dei dibattiti su sicurezza, responsabilità e infrastrutture per la mobilità autonoma.

Il mercato attende ora i dettagli specifici: la città pilota, il tipo di veicolo e i tempi precisi di roll-out saranno elementi centrali per valutare se Mobileye riuscirà a trasformare questa promessa in un successo tangibile a partire dal 2027. Se l'esecuzione sarà all'altezza, si aprirà un nuovo capitolo per Mobileye: da venditore di tecnologie a protagonista diretto della rivoluzione robotaxi.