WhatsApp ha annunciato oggi l’introduzione delle username, una funzionalità che permetterà agli utenti di condividere il proprio profilo senza dover rivelare il numero di telefono. Sebbene sia ancora necessario un numero di telefono per creare un account, questa novità introduce un livello di privacy finora inedito sulla piattaforma.
Modalità di riservazione e rilascio
L'azienda di Meta ha aperto la possibilità di riservare le username, con il rilascio effettivo della funzione previsto più avanti nel corso del 2026. Questa fase anticipata mira a prevenire l'occupazione di nomi desiderabili, garantendo una particolare tutela per VIP, celebrità e organizzazioni.
Gli utenti riceveranno una notifica quando la funzione sarà disponibile nel loro paese. Potranno quindi accedere a Impostazioni > Account > Username per scegliere e riservare il proprio identificativo. Le username devono essere uniche, composte da 3 a 35 caratteri, e non saranno ricercabili in alcuna directory pubblica: solo chi conosce l'esatta username potrà contattare l'utente.
Integrazione cross-platform e gestione della privacy
WhatsApp permette di reclamare la stessa username già utilizzata su Facebook o Instagram, favorendo la coerenza tra i profili Meta, previa verifica tramite l'Accounts Center. Questa integrazione risponde alle esigenze di branding e semplificazione dell'identità per creator, aziende e singoli.
A differenza di app concorrenti come Telegram o Signal, WhatsApp non offrirà una funzione di ricerca delle username né suggerimenti automatici. Per avviare una conversazione sarà sufficiente comunicare verbalmente o via testo l'identificativo esatto; nella prima fase non è prevista la scansione di un QR code.
Linee guida e sicurezza delle username
Le regole per la scelta delle username stabiliscono che non debbano contenere prefissi come “www.” né estensioni quali .com, .net, .edu, per evitare confusioni con URL e potenziali tentativi di phishing. Sono consentiti caratteri minuscoli, numeri, punti e underscore, ma è obbligatoria la presenza di almeno una lettera.
Il sistema offrirà anche l'opzione di abilitare una “chiave dell’username”: un codice aggiuntivo che fungerà da ulteriore filtro di contatto, proteggendo da accessi indesiderati.
Impatto e prospettive future
Il lancio delle username segue mesi di test beta. L'impatto sulla privacy è significativo: con oltre 3 miliardi di utenti, WhatsApp riduce la dipendenza dal numero di telefono, spesso percepito come un dato troppo personale, a favore di una gestione più controllata delle interazioni.
L'introduzione delle username rappresenta una svolta nella gestione dell'identità digitale su WhatsApp. Questo cambiamento riflette le crescenti richieste di privacy da parte degli utenti, la pressione normativa e l'evoluzione del panorama competitivo. La possibilità di riservare i nomi in anticipo e le misure contro gli abusi sono elementi chiave di questa transizione.