La tastiera agentica, nuova frontiera dell’intelligenza artificiale integrata, è stata lanciata il 30 giugno 2026 da Acti, startup con sede a Singapore. Questa innovazione ridefinisce le funzionalità della tastiera, andando oltre il completamento predittivo del testo, e porta l'AI direttamente nello smartphone.

L'AI direttamente nella tastiera

Acti, abbreviazione di “action”, si integra con iOS e Android. La sua tastiera non si limita a suggerire parole, ma può agire per conto dell'utente su email, chat, social e altre app, eliminando la frammentazione del contesto.

Rende l'AI accessibile direttamente dalla tastiera, senza aprire chatbot, riducendo interruzioni e perdita di concentrazione.

Tecnologia, "Skills", privacy e business

Acti sfrutta i modelli Gemini di Google per intelligenza, velocità e costi. Il cuore sono le “Skills”: scorciatoie programmabili che attivano attività multi-step con un singolo tasto, creabili in linguaggio naturale e condivisibili. La privacy è centrale: Acti adotta un approccio local-first, conservando il contesto utente sul dispositivo. Il modello di business prevede abbonamenti premium per modelli AI avanzati e funzionalità aggiuntive. La tastiera include Skills preconfigurate.

Fondatore, finanziamento e il nuovo paradigma

Young Wang, fondatore di Acti, ha reinventato la tastiera per l'era dell'AI.

Acti ha chiuso un round di finanziamento seed da 5,3 milioni di dollari, guidato da BITKRAFT Ventures. L'agentic keyboard di Acti si distingue per la sua capacità di comprendere le intenzioni e di agire direttamente nel flusso di digitazione. Opera in modo fluido e integrato, posizionandosi come pioniera nell'esecuzione di operazioni complesse. È un salto paradigmatico: dalla scrittura all'agire. Acti è disponibile per iOS e Android, segnando l'inizio di un'era in cui la tastiera è un potente mezzo per far accadere le cose in modo immediato e senza interruzioni.