Il CEO di Google DeepMind, Demis Hassabis, ha recentemente proposto l'istituzione di un organismo regolatore indipendente per la supervisione del rilascio dei modelli di intelligenza artificiale (AI) all'avanguardia. Ispirato dalla Financial Industry Regulatory Authority (FINRA), questo ente mirerebbe a definire standard rigorosi e a sottoporre i modelli a test di sicurezza fino a 30 giorni prima del loro lancio sul mercato.

Un nuovo approccio alla regolamentazione dell'AI

Hassabis auspica un approccio più strutturato e sistematico alla regolamentazione dell'AI, sollecitando gli Stati Uniti a guidare la formazione di un'autorità internazionale competente.

La sua visione prevede un organismo finanziato dall'industria dell'AI, composto da esperti tecnici di fama mondiale e sostenuto dal governo statunitense. Tale ente dovrebbe avere la capacità di imporre un rallentamento nell'implementazione dell'AI qualora i rischi associati diventassero eccessivi.

La necessità di una cooperazione globale

Nel suo intervento, Hassabis ha enfatizzato l'urgenza di una cooperazione internazionale per fronteggiare le crescenti minacce derivanti dall'AI. Ha evidenziato come capacità pericolose, tra cui quelle cibernetiche, biologiche e nucleari, potrebbero essere integrate in modelli open-source, sfuggendo al controllo governativo e amplificando i pericoli futuri.

Verso un'AI responsabile e sicura

Il modello proposto da Hassabis prevede che i laboratori di avanguardia condividano volontariamente i loro modelli, fino a un mese prima del rilascio, per consentire un controllo preventivo delle potenziali capacità dannose, siano esse cibernetiche, biologiche o ingannevoli. Qualora questi test si rivelassero efficaci e robusti, potrebbero diventare un requisito obbligatorio per qualsiasi implementazione nel mercato statunitense, indipendentemente dal paese d'origine del modello o dalla sua natura open-source.

Le sfide dell'Intelligenza Generale Artificiale (AGI)

Secondo Hassabis, la società si trova di fronte a un momento cruciale nello sviluppo dell'AI, che egli descrive come i "primi passi della singolarità".

Ritiene che lo sviluppo di un'Intelligenza Generale Artificiale (AGI), con capacità cognitive pari a quelle umane, sia "probabilmente a pochi anni di distanza". La regolamentazione proposta, a suo avviso, è essenziale per gestire i rischi intrinseci all'AI in modo più responsabile ed efficace.

Questa iniziativa rappresenta un tentativo concreto di spostare la supervisione dell'AI da valutazioni governative ad hoc a un'organizzazione più strutturata e focalizzata sulle questioni tecniche. La collaborazione tra laboratori, industria e autorità, come suggerito da Hassabis, sarà determinante per promuovere l'innovazione senza compromettere la sicurezza e la responsabilità etica.