SpaceX ha compiuto un passo significativo con il lancio dei primi satelliti Starlink di terza generazione (V3) venerdì 24 luglio 2026. Durante il 13° volo di prova del mega-razzo Starship, 20 satelliti sono stati rilasciati con successo. Tuttavia, il rientro del booster Super Heavy V3 non è andato come previsto: nel tentativo simulato di atterraggio nel Golfo del Messico, il booster non ha riacceso tutti i motori, impattando l’acqua con velocità eccessiva ed esplodendo. Questo è il secondo fallimento per il booster V3.
Starlink V3: lancio e contesto
Il lancio del 24 luglio, secondo volo del nuovo Starship V3, ha permesso di mettere in orbita i Starlink V3, progettati per aumentare capacità e larghezza di banda. I 20 satelliti, rilasciati a circa 200 chilometri, hanno comunicato via laser con unità Starlink già operative, cruciale per un'espansione efficiente. Il volo ha fatto seguito a un aborto di lancio avvenuto una settimana prima, causato da problemi di accensione dei motori del booster; SpaceX aveva sostituito sei dei 33 motori.
Le sfide del booster Super Heavy V3
Il Super Heavy V3 ha superato la fase di decollo, a differenza dell'episodio del 16 luglio. Tuttavia, il nuovo fallimento ha riproposto la fragilità del sistema al rientro, indicando che la piena riutilizzabilità del booster è ancora lontana.
SpaceX segue la filosofia "fly, fail, fix", dove ogni test identifica le debolezze. La FAA aveva già richiesto indagini sul precedente incidente di maggio, che aveva coinvolto lo stesso booster V3 e portato a sospensioni temporanee dei voli.
Innovazioni dei satelliti Starlink V3
I satelliti Starlink V3 introducono un salto tecnologico importante. Rispetto alla generazione V2, vantano un downlink di 1 Terabit al secondo (dieci volte superiore) e un uplink di 160 Gigabit al secondo (ventidue volte superiore), grazie a pannelli solari più efficienti e antenne phased array potenziate. Queste caratteristiche aumentano la capacità di backhaul fino a circa 1,2 Terabit al secondo, permettendo di servire più utenti con prestazioni superiori e consolidando il progetto di "data-center orbitanti" di SpaceX.
Impatto sul mercato e reazioni degli investitori
Il lancio è avvenuto poco dopo l'IPO record di giugno 2026. Nonostante ciò, i ritardi e i fallimenti hanno alimentato l'insicurezza degli investitori. Il titolo è sceso da oltre 200 dollari per azione fino a 115 dollari alla chiusura del lancio, perdendo un ulteriore 2% dopo il nuovo fallimento del booster. Ciò conferma la vulnerabilità del titolo ai problemi tecnici di Starship e V3.
Prospettive future e strategia di SpaceX
Nonostante i problemi, SpaceX continua a spingere il programma Starship, puntando a renderlo affidabile e riutilizzabile come il Falcon 9. L'adozione di Starlink V3 richiederà migliaia di lanci per espandere la costellazione; solo Starship potrà gestire questo carico, data la sua capacità per satelliti più pesanti e avanzati.
Ogni volo fornisce dati preziosi per correggere assetti, motori e procedure di atterraggio. Il prossimo obiettivo sarà perfezionare il rientro, riducendo i guasti. L'ultimo volo, pur progredendo nei nuovi Starlink, evidenzia la complessità di Starship e l'importanza dell'approccio iterativo di SpaceX.