Nell'era dei big data, le aziende affrontano quotidianamente una mole crescente di informazioni da analizzare e interpretare. L'introduzione di strumenti di intelligenza artificiale (AI), come quelli proposti da QueryStory, rappresenta un passo avanti significativo nel campo dell'analisi dei dati. Questa azienda, co-fondata da Shapor Naghibzadeh, mira a colmare il "gap di fiducia" tra l'AI e i decision maker aziendali, offrendo soluzioni che rendono l'AI affidabile e comprensibile.

QueryStory: L'evoluzione nell'analisi dati

Shapor Naghibzadeh, forte di una lunga carriera in Google incentrata sulla sicurezza informatica, ha intuito il potenziale dei large language models (LLM) per accelerare i processi di analisi dei dati.

Questa visione ha dato vita a QueryStory, una piattaforma pensata per le grandi imprese che gestiscono database proprietari complessi. L'obiettivo è consentire a team come quelli di vendite e operazioni di ottenere risposte chiare e giustificabili dalle loro informazioni.

Dopo aver raccolto 6 milioni di dollari in un round di finanziamento seed, QueryStory ha avviato lo sviluppo e il collaudo del suo prodotto con clienti selezionati, raggiungendo una valutazione di 60 milioni di dollari. Un'innovazione chiave è la creazione di un "indicatore di fiducia", che fornisce agli utenti una comprensione dettagliata del ragionamento alla base delle analisi generate dall'AI. Questa trasparenza è considerata un elemento cruciale per il successo dell'intelligenza artificiale nel contesto aziendale.

Querio.ai: Business Intelligence Generativa per tutti

In un contesto simile, la startup londinese Querio.ai ha sviluppato una piattaforma che democratizza l'accesso alla business intelligence generativa, rendendola fruibile anche ai team non tecnici. La piattaforma permette agli utenti di formulare domande in linguaggio naturale e di ricevere risposte sotto forma di codice SQL o Python ispezionabile. Querio enfatizza la trasparenza, gestendo le risposte all'interno di un contesto salvato nel repository GitHub dell’utente.

Con strumenti che supportano connessioni live a database e integrazioni con piattaforme di produttività come Slack, Querio.ai punta a espandere le potenzialità analitiche anche a chi non possiede un background tecnico.

Il finanziamento ottenuto supporterà l'ulteriore miglioramento dell'integrazione e l'estensione delle funzionalità della piattaforma.

Trasparenza e affidabilità: i pilastri dell'AI aziendale

L'approccio di QueryStory e Querio.ai evidenzia quanto sia fondamentale per le aziende disporre di strumenti AI che non solo forniscano analisi accurate, ma garantiscano anche un elevato grado di trasparenza. La capacità di visualizzare e comprendere il processo decisionale delle AI accresce la fiducia e facilita l'integrazione di queste tecnologie nei flussi di lavoro aziendali quotidiani.

Entrambe le startup si concentrano sul miglioramento dell'interazione tra utenti e AI, assicurando che le analisi generate siano non solo precise, ma anche comprensibili e verificabili. Questa tendenza sta definendo un nuovo standard nel settore, dove l'attenzione è rivolta non solo alla tecnologia avanzata, ma anche all'implementazione etica e responsabile delle soluzioni AI.