vodafone fa pagare il tethering ai suoi clienti, o almeno lo ha fatto fino ad oggi. Si tratta però, di una violazione delle norme comunitarie che è valsa una diffida da parte del Garante. Come viene spiegato nella delibera, AGCOM, "nell'ambito dell'attività di vigilanza su corretta applicazione delle norme del Regolamento UE", ritiene la condotta illecita perché di fatto "limita la libertà di scelta tra i vari tipi di apparecchiature terminali e sancisce Vodafone per aver imposto un corrispettivo per la fruizione del servizio di connettività ad Internet da rete mobile in modalità tethering (una tantum o mensile all'interno dell'opzione Vodafone Exclusive).

Il comportamento dell’operatore configura, a tutti gli effetti, una restrizione all’utilizzo del terminale, e una limitazione della libertà dell’utente di scegliere l’apparecchio dal quale accedere ad Internet".

Clienti Vodafone costretti a pagare un sovrapprezzo

Nello specifico, un utente Vodafone, volendo utilizzare il proprio device come modem, è costretto a pagare 6€ al giorno per ogni giorno di utilizzo, a meno che non abbia attivato l'opzione ''Vodafone Exclusive'' corrispondendo l’importo di €1,90 al mese in più rispetto alla propria offerta.

Non solo si figura una limitazione nell'uso del terminale imponendo il pagamento di un corrispettivo superiore, rispetto a quello già compreso nel bundle dati ma anche l'impossibilità di utilizzare i servizi internet sul device preferito dall'utente. In pratica è a pagamento la scelta di usare il proprio telefono come ''hot spot WiFi'' per connettersi ad altri dispositivi come altri telefoni, pc, tablet.

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Tra le altre cose, il cliente Vodafone si trova automaticamente queste impostazioni: non appena attiva il tethering e inizia a sviluppare traffico, viene applicata la maggiorazione.

Il gestore ha 30 giorni di tempo per adeguarsi alla normativa

Vodafone, ha provveduto nel tempo ad aumentare il bundle dati usufruibili, passando da 1 a 6 GB ma non ad eliminare o ridurre la tariffa imposta. Rimane l’unico gestore in quanto TIM e WIND TRE non applicano alcun costo aggiuntivo.

Si somma quindi una nuova penale a carico del gestore, dopo la multa relativa alla fatturazione a 28 giorni (che ha riguardato anche altri gestori). Vodafone ha 30 giorni di tempo per adeguarsi ed evitare di incorrere in sanzioni. Ci si chiede, se gli utenti potranno accedere a rimborso per questa nuova inosservanza.

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