Nasce dall'ispirazione di Sergio Cosentino, dapprima di natura esclusivamente sportiva, la A.S.I.C. - Associazione Sportiva Isola di Capri per promuovere lo sport subacqueo nell'Isola e successivamente, grazie alla moglie Cecilia Esposito, nasce “No Border Onlus: un mare illimitato”, che amplia il concetto di accessibilità al mare proprio a tutti, senza distinzioni.

All'orizzonte, la fusione delle due realtà e il desiderio di "esportare" questo modello virtuoso di inclusione ed accessibilità al mare anche fuori dal territorio campano.

Abbiamo intervistato Cecilia Esposito che ci ha parlato del progetto nello specifico.

Il progetto 'No Border Onlus'

Il mare, per Cecilia e Sergio, ora diventa uguale per tutti, entro la demarcazione generale per la sicurezza e la vivibilità, un ambiente che ospita ogni qual volta l'uomo sia grado di rispettarlo.

Grazie a Marcello, caro amico della coppia affetto da disabilità motoria a seguito di un grave incidente invalidante che ha ispirato e dato il via al collaudo del progetto, è diventato il luogo sul quale far sorgere "No Border Onlus", associazione no-profit, senza scopo di lucro.

L'hanno voluto intitolare così, Cecilia e Sergio, usando la parola inglese “border”, che significa “limite”, scelta appositamente al singolare, considerando ogni tipo di ostacolo riscontrabile in mare come superabile: "Partendo dall'Associazione sportiva di mio marito Sergio - ha spiegato Cecilia Esposito - ho avuto modo di conoscere il mondo della disabilità e ho voluto creare questa Onlus che si propone di far fare immersioni alle persone disabili attraverso l'uso della nostra barca personale, dotata di un sollevatore elettrico, che abbiamo potuto acquistare grazie anche al patrocinio dei Comuni di Capri e Anacapri".

"Osservando ed imparando dalle possibili difficoltà riscontrabili in barca e non solo - ha spiegato Cecilia Esposito - abbiamo pensato di attrezzare la nostra modesta barca “Cecilia”, al fine di migliorare l’accessibilità al mare e la risalita a bordo e siamo riusciti così ad ottenere il supporto del reparto aeronavale del ROAN di Napoli, che ci ha inviato tempestivamente un gruppo di sommozzatori della Guardia di Finanza".

Ti piacerebbe portare la tua idea anche fuori da Capri?

"Sì, certo. Sarei contenta se anche a Palermo volessero accogliere questa idea" ha affermato Cecilia Esposito.

Qual è il vostro obiettivo?

"L'obiettivo di No Border Onlus - ha spiegato la Esposito - è attrezzare una barca con un sollevatore comodo ed elettrico che consenta di far salire a bordo la persona che non si può muovere e, piano piano farla scendere in acqua con il giubbino salvagente oppure farle semplicemente fare il giro dell'Isola.

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Vorrei far vivere a queste persone un momento di allegria e regalare loro qualche ora di divertimento".

"Poiché la persona con disabilità ha bisogno anche dell'assistenza da parte di uno staff di almeno 4 o 5 persone - ha proseguito la Esposito - la mia barca personale è troppo piccola e non è idonea ad accogliere più persone, per cui il mio obiettivo è poter acquistare una barca più grande per accogliere almeno due persone con il proprio staff di supporto".

Qual è, invece, la mission di "No Border" e come è possibile collaborare con essa o, ancora, poter effettuare delle donazioni?

"Siamo in fase di formalizzazione giuridica della Onlus che ci permetterà di ricevere fondi da utilizzare per il nostro scopo che, ricordo, è no profit, e chiunque volesse associarsi, potrà farlo liberamente senza pagare quota associativa in linea con la vision della stessa: nessun limite e nessuna barriera di alcun tipo".

Come è possibile mettersi in contatto con voi?

"Al momento, è possibile trovarci alla nostra pagina Facebook "No Border un mare illimitato" e siamo aperti a collaborazioni sia locali che provenienti da altre regioni".

"Vorrei ringraziare pubblicamente - ha concluso Cecilia Esposito - tutti gli amici che ci sostengono e ci aiutano nel progetto e che col loro affetto indispensabile sorreggono “No Border”: Pietro, Gina, Luigi, Michele, Fabio, Antonio, Enrico, Salvatore e molti altri soci e volontari e gli amici del ROAN Enzo, Mimmo, Pierpaolo, Antonino. Un ringraziamento speciale al supporto dell’istruttore subacqueo HSA e presidente di A.S.I.C. Sergio Cosentino, che mette con passione e al servizio di tutti l’arte di praticare immersioni subacquee con leggerezza e senza vincoli".

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