Una volta era la Fiat, ora è diventata la Fca che ha appena raggiunto 80mila immatricolazioni, secondo i dati Acea, con il ritorno in Usa dell'Alfa Romeo e della Fiat 124 Spider, ma agli appassionati interessa poco. Dispiace, invece, che non ci sia più nella denominazione la T di Torino, città dove la fabbrica di autonacque ai primi del Novecento. Sono ancora in molti a Torinogli affezionati alle quattro ruote, come dimostrano i 63mila visitatori dello scorso weekend alla 34esima edizione di Automotoretrò. Erano addetti ai lavori, collezionisti e sportivi che sono rimasti improvvisamente orfani del Salone dell'Auto una dozzina di anni fa, nonostante fosse presente a Torino da un secolo.

Ad ogni modo, gli appassionati si possono ancora consolare con la Ferrari che deve molto all'auto "made in Turin", la quale mostrerà il prossimo venerdì 19 febbraio, dalla Scuderia di Maranello in diretta streaming, in esclusiva mondiale, le prime immagini della monoposto per il mondiale F1 2016. La nuova vettura saràin pista già a Barcellona qualche giorno dopo. Un connubio tra tradizione e innovazione, ancora avvincente.

Se fra un mese lo stabilimento di Cassino della Fca comincerà a produrre la nuova Giulia,aTorino intanto si registra quasi esclusivamente la presenza di "reperti archeologici" e forse nemmeno più quelli, dopo l'abbattimento dello stabilimento Lancia di Borgo San Paolo, che ha fatto gridare di dolore Enrico Masala, responsabile del Museo storico Lancia.

Al suo internoci sono la Limousine di Rockefeller, la Trikappa di D'Annunzio e diPuccini e la Dilambda di Pio IX.

Al Museo storico della Fiat, invece, si va dalla Spider Balilla alla Spider Fascino e Tecnologia, dalle foto d'epoca del senatore Agnelli con il re alle catene di montaggio, mentre si vedono stremati saldatori statunitensi al lavoro.Allo stesso tempo,ad Aumotoretrò, tra i modelli più ammirati c'era la leggendaria Lamborghini Miura, storico coupé del marchio "Toro".

La passione per lo sport e per i motori

"Parva igni scintilla meo" diceva il Vate di fronte alla sua Lancia, mentre il musicista della Tosca, appassionato di caccia, chiedeva un fuoristrada. E secondoAcea, le immatricolazioni sia di Lancia che diJeep sono in crescita.

Quest'anno, ad Automotoretrò, sono stati presentati il Rally delle Vallate Aretine, il Rally San Remo, il Rally Campagnolo, il Memorial Cornero, il Rally della Lana e il Rally d'Elba, selezionati in ricordo del pilota Nino Fornaca della generazione precedente, ed Alberto Ascari che a bordo della Aurelia da corsa finì direttamente in mare dalla pista di Montecarlo.

Carlo Biscaretti di Ruffia, a cui è intitolatoun altroMuseo dell'Auto di Torino, firmatario dell'atto di fondazione della Fiat, come si vede in un quadro posto a Palazzo Bricherasio, ora sede della Banca Sella, aveva pensato anche ad un marchio per Vincenzo Lancia, commemorato adAutomotoretrò per i 110 anni della sua azienda: luiche cominciò come collaudatore e pilota sportivo per le auto Fiat e poisi mise in proprio con la suaItala a San Salvario, per poi arrivare a fabbricare l'Asturia, l'Astenia, l'Augusta.

Storicarimane la sua vittoria nella Padova Bovolenta, dando due giri al secondo classificato, a bordo di una Lancia Limousine che faceva 115km/h e milleottocento giri al minuto, contro i 300km/h e venti giri delle gare di oggi. Finché la passione per lo sport non lo prese al punto da fargli cedere tutto al modeneseVincenzo Ferrari. Lo scorso weekend si sono festeggiati anche gli ottant'anni della Topolino e i settanta della Vespa, niente a confronto con la Vespa Gts 300, la più tecnologica.