Continua il nostro viaggio tra i meandri della soap-opera Il Segreto attraverso un tentativo, peraltro non presuntuoso, di analisi psicologica del personaggio di Juan Castaneda (alias Jonás Berami) il quale, lo saprete di certo, è innamorato di Soledad, che è la bionda ma gelida figlia della donna forte de Il Segreto e cioè Francisca Montenegro.

Essendo un artista, classico genio e sregolatezza, Juan si mette però nei guai, perché preparando dei ritratti per la Duchessa Eloisa non potrà fare a meno di restare abbacinato dal suo fascino di donna aristocratica ma al tempo stesso provocante.

Juan scivola però sulla classica buccia di banana in quanto Soledad lo scopre e come si suol dire "se lo lega al dito" alzando un vero e proprio muro tra di loro.

Solo a questo punto Juan capisce cosa ha combinato. Ma è tardi. Disperato, il ragazzo tenterà addirittura di togliersi la vita (scelta certo estrema, ma coerente col personaggio dell'artista bello e dannato).

Durante una lite animata con Soledad provoca involontariamente l'aborto del loro figlioletto.Una vera tragedia per entrambi!

A questo punto Juan diventa schiavo di ogni tipo di vizio, mostrando a sorpresa anche il lato più violento del suo temperamento.



Il profilo psicologico di Juan è molto chiaro: è l'uomo troppo passionale, latino, che non sa dominare i propri istinti, le proprie ataviche pulsioni. Un incontinente dei sentimenti che non può far altro che farsi del male da solo. Un personaggio insomma molto attuale, che mostra le debolezze tipiche, più in generale, di uno strano animale chiamato uomo.

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