È andata ieri sera in onda su Rai uno l'ultima puntata de "Glianni spezzati", mini fiction diretta da Graziano Diana che racconta le dolorosesituazioni, politiche e sociali, di quella che viene definita l'Italia deglianni di piombo.

L'ultimo tassello della trilogia è "L'Ingegnere",personaggio immaginario interpretato da Alessio Boni, il quale recita il ruolodi Giorgio Venuti, dirigente della Fiat negli anni ottanta.

È il periodo in cui la Fiat deve affrontare una grave crisifinanziaria che costringe i dirigenti a fare dei tagli sul personale e scatenale reazioni dei sindacati.

Venuti si trova a dover fare i conti con un periodo di crisilavorativa che vede protagonista la lotta fra classe dirigente e classeoperaia; dovrà occuparsi dei licenziamenti di 61 operai sospettati di collaborazionecon i terroristi e dovrà così affrontare il disprezzo di quelli che avevanosempre creduto in lui.

Questo non basta, ma a tormentare Venuti ci sarà la sceltadella figlia Valeria, interpretata da Giulia Michelini. Valeria fugge di casaper seguire i suoi ideali politici, si sente prigioniera di un governo delquale non riconosce l'autorità e si schiera con un gruppo terroristico capeggiatodal professore dell'università che frequenta.

La scelta di Valeria fa nascere nell'ingegnere un senso dicolpa di cui non riesce a perdonarsi: egli sa che la figlia è responsabile diun attentato terrorista alla scuola dove proprio Venuti insegna, e sa che ècoinvolta nell'omicidio di Walter Grimaldi,interpretato da Enzo Decaro, medico al policlinico di Torino e amico difamiglia. Venuti si trova a vivere così un dramma interiore, dovendo sceglieretra salvare la figlia o denunciarla.

Altri protagonisti sono Paola Pitagora, che recita il ruolodi nonna Assunta, madre della moglie di Giorgio venuti, morta sei anni prima;Christiane Filangieri è Clara Costi, impiegata della Fiat e amica di Giorgiomentre il ruolo del commissario è interpretato da Pier Luigi Misasi.

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