La puntata di Servizio Pubblico di ieri sera ha visto il fondatore di Emergency Gino Strada, contro l'ex-ministro della difesa del governo Letta Mario Mauro, la questione era centrata sulla visita del Presidente americano Barack Obama legata alla questione degli F-35, i famigerati caccia bombardieri che non vorremmo, ma che dobbiamo comprare ad ogni costo. Dalla trasmissione è emerso che questi aerei hanno dei costi altissimi, non sono stati del tutto collaudati e sono ancora in fase di test, secondo alcuni militari dell'aviazione americana, questo aereo non doveva essere venduto prima di aver completato tutto il ciclo di test, per questo motivo l'F-35 è da anni oggetto di critiche e preoccupazione, la sua affidabilità non è del tutto provata.

Nel discutere Mauro ha tentato di spiegare l'utilità di un apparato militare efficiente, in grado di contrastare eventuali attacchi, mentre Strada l'ha invitato a spiegare chi mai potrebbe attaccare l'Italia nel 2014, sostenendo che spendere così tanti soldi per aerei e armi è una follia, ricordando che in questo momento in Italia ci sono persone senza lavoro, che non hanno i soldi per arrivare alla fine del mese e chi non ha più nulla e vive nell'assoluta povertà, invitando chi vuole spendere miliardi di Euro per le armi a curarsi mentalmente, in un momento come questo difficile per molti italiani i soldi devono avere ben altre destinazioni e priorità, ha detto Strada.

L'ex-ministro ha dato in escandescenze saltando sulla sedia, dicendo che l'acquisto di armi e sistemi di sicurezza fanno parte degli accordi internazionali presi con i partner e alleati, dicendo che in un sistema globale le minacce sono anch'esse globali, ricordando che il mondo è cambiato dall'11 settembre in poi, nell'ottica di un eventuale attacco terroristico ogni paese deve essere pronto a fronteggiare ogni possibile minaccia, ha detto l'ex-ministro: le sue parole tuttavia sono state meno convincenti di quelle di Gino Strada.

La conclusione sostanziale è che la visita del Presidente Obama non è stata altro che un'operazione di marketing, sostegno a Renzi con tanto di slogan "Yes We Can", a patto che l'Italia rispetti gli impegni e si prenda la sua fetta di F-35, poco importa poi se saranno usati o meno contro ipotetici attacchi, l'importante è che si comprino, così anche le industrie nostrane potranno lavorare grazie alle concessioni di produzione di alcune parti per gli F-35, incassando parzialmente anche il favore dei sindacati e dei lavoratori, puro lobbismo e pressione sul governo, soldi spesi male, come dice Gino Strada che potrebbero essere usati per tutti quegli italiani che non hanno più niente, ma con gli F-35 saranno al sicuro!

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