I risultati delle elezioni europee e la netta affermazione del Partito Democratico di Matteo Renzi, potrebbero avere un effetto domino sulla Rai, con una serie di sostituzioni a catena ai vertici dell'azienda di Viale Mazzini e anche qualche esclusione eccellente. Tutto ciò mentre ancora si discute sullo sciopero dell'11 giugno che l'azienda televisiva di Stato vorrebbe attuare e il Governo, invece, sta cercando di evitare, soprattutto perché l'opinione pubblica potrebbe ribellarsi e prendere male una protesta che non sembrerebbe generale, ma di "casta".

Quando ci sono cambiamenti in atto, in qualunque ambito, comincia a venir fuori il toto-nomi e ciò sta accadendo, inevitabilmente, anche per la Rai. Partendo dalla direzione generale, l'incarico di Luigi Gubitosi scadrà nel 2015 e non verrà rinnovato. Ecco perché - tenendo conto delle indiscrezioni raccolte da "Il Tempo" - circola il nome di Antonio Campo Dall'Orto come prossimo direttore generale. Quest'ultimo è già stato dirigente di La7 e MTV, e soprattutto è uomo fidato di Renzi.

Alla guida del Telegiornale di Raiuno, invece, potrebbe approdare Enrico Mentana. L'attuale direttore del Tg di La7 ha un ottimo rapporto col Presidente del Consiglio e questo è un importante viatico per vederlo come favorito per la sostituzione di Mario Orfeo che lascerebbe così la poltrona del Tg1 per approdare alla "Gazzetta dello Sport" nelle vesti di nuovo direttore.

Per quanto riguarda il coordinamento delle testate di RaiNews, si parla con insistenza di Monica Maggioni. L'attuale direttrice di RaiNews 24 avrebbe la gestione del settore informazione della Tv di Stato, che andrà fortemente ridimensionato, tenendo anche conto della chiusura di molte sedi regionali.

A proposito di ridimensionamento, c'è un personaggio di spicco di RaiTre che, col trionfo elettorale di Renzi, sta rischiando il posto. Stiamo parlando di Giovanni Floris, che più di una volta si è scontrato col Premier e i pessimi rapporti fra loro potrebbero portare ad un clamoroso colpo di scena. Il male minore per il giornalista romano, sarebbe un taglio per i costi del suo talk - show, "Ballarò", e al suo compenso. Ma non si esclude che il programma possa anche essere chiuso. Chi non rischia nulla, invece, è Bruno Vespa, che con il suo "Porta a Porta" continuerà a giostrare nella seconda serata di Raiuno e con gli speciali in onda nel prime - time della rete ammiraglia della Rai. 

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