I guai per Lapo Elkann non finiscono mai e ogni tanto si torna a parlare di lui. Da quanto emerso in questi ultimi giorni, pare che il celebre Lapo fosse vittima, dal mese di giugno, di gravi ricatti a scopo di estorsione, da parte di due fratelli, i quali, lo hanno sottoposto a richieste di notevoli somme di denaro, ricattandolo che se non le avesse corrisposte, avrebbero pubblicato, in rete o tramite la stampa, un video che lo riprendeva in situazioni compromettenti. Da quanto emerso, la vittima ha ceduto alla prima richiesta di denaro versando ai due fratelli una somma di 30mila euro, mentre, alla seconda richiesta, pari 90 mila, Lapo si è rivolto alla polizia per denunciarli.

La vicenda

I due fratelli, Enrico e Giovanni Bellavista, hanno raccontato che una domenica di Aprile si sono trovati a trascorrere un paio d'ore nella casa del celeberrimo Lapo Elkann, ad un certo punto, quest'ultimo, sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, sembra si sia lasciato andare a pratiche di autoerotismo disteso sul proprio divano. A quel punto, l'arrestato, Enrico Bellavista ha cominciato ha riprendere con il suo smartphone quanto stava accadendo, al fine di elaborare e mettere in atto il ricatto.

Lapo si difende a tal proposito affermando che, invece, trovandosi sotto l'effetto di qualche bicchiere di troppo, sia stato convinto a salire sull'auto di uno dei due fratelli per poi essere trasportato a casa dei due estorsori e da lì ricattato. Il legale di Lapo, dichiara la posizione del suo assistito totalmente al di fuori di questa vicenda, sottolinea, inoltre, che la circostanza raccontata dai due fratelli sia solo frutto di un tentativo per alleggerire la loro responsabilità.

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Una cosa è, comunque, certa, il video esiste, perché altrimenti Lapo non avrebbe mai versato la somma di 30 mila euro ai due estorsori, rivolgendosi fin da subito alla polizia. Al momento, soltanto, Enrico Bellavista si trova sotto custodia cautelare, il fratello, è sotto inchiesta da parte degli inquirenti per valutare il grado di responsabilità avuto in tutta la vicenda.