Il Blasco, il grande rocker della musica italiana che riempie stadi come solo i mondiali sanno fare nasce a Zocca (Modena) nel 1952. Emiliano di nascita e di cuore la mamma era una casalinga e il padre un camionista, da piccolo percorre le strade della musica e vince il concorso "L'Usignolo d'Oro" a 13 anni con il brano "Come nelle fiabe".

Il nome Vasco Rossi si deve al padre Giovanni Carlo, in ricordo di un suo compagno di prigionia della seconda guerra mondiale.

Forma una prima band dal nome "Killers" poi trasformato in i "Little Boy", dopo il diploma in ragioneria e si iscrive in Economia e Commercio, ma poi passa a "Pedagogia".

Nel 1975 fonda "Radio Punto Zocca", dove lavora come dj.

Realizza le sue prime canzoni girando per farle conoscere e nel 1977 la Jeans manda in produzione il suo primo singolo e l'anno dopo il primo album Ma cosa vuoi che sia una canzone, distribuito solo in Emilia.

Racconta di ragazze difficili, di amori andati male o in crisi, di aspirazioni e anche temi sociali in "Ambarabaciccicoccò" e in "Ed il tempo crea eroi" si scatena un arrabbiato Vasco figlio del proletariato, in esso pure "Jenny è pazza" una storia di male di vivere in una società che crea disagi e non comprende.



Nel 1979 esce "Non siamo mica gli americani" all'interno anche "Fegato fegato spappolato" e "(per quello che ho da fare) Faccio il militare", tipico della gioventù un poco arrabbiata e priva di ideali tipica del periodo, facendo ironia e sarcasmo sulla mentalità bigotta e provinciale.

I migliori video del giorno

Questo è il disco che tocca le corde giuste e a far breccia sul pubblico è "Albachiara" che di lì a qualche anno diventerà un successone.

Albachiara sarà uno dei brani più importanti di Vasco, tanto che il disco che lo conteneva "Non sono mica gli americani", venne poi distribuito con il titolo della canzone.

Vasco dal lontano 1984 fino ad oggi chiude tutti i suoi concerti con questa canzone. La musica è stata realizzata da un giro di accordi di Massimo Riva, storico amico di Vasco dai tempi in cui lui faceva il dj in radio, da questa partitura Vasco realizza un arrangiamento insieme ad Alan Taylor e scrisse il testo un po' come un moderno Dante ispirandosi ad una ragazzina di tredici anni che vedeva passare alla fermata del pullman di Zocca.

L'introduzione al pianoforte della canzone è stata scritta e suonata da un altro amico dei tempi della radio il leader degli Stadio, Gaetano Curreri, Vasco racconta che questa parte venne registrata all'insaputa di Curreri, perché secondo il Blasco "lui suona meglio quando non sa di essere registrato".

Nel 2008 la famosa canzone ispira un film di Stefano Salvati "Albakiara" dove ha recitato anche Davide Rossi, figlio di Vasco.

Nel 2010, il brano inserito in un progetto "L'altra metà del cielo" dopo essere riarrangiata da Celso Valli fa ingresso trionfale a "La Scala" di Milano.

Vasco, ha rivelato anni dopo l'uscita della canzone la ragazzina ispiratrice del testo pensò prima si trattasse di uno scherzo e poi che la ragazza protagonista di Albachiara fosse una molto più piccola di lei, da qui per Vasco una nuova ispirazione che lo portò a una "Canzone per te" dell'album "Bollicine" del 1983.

Magie di un rocker, che scrive musica raccontando romanzi e per chi volesse seguire Vasco dal vivo un'occasione unica il 16 dicembre dalle 20 alle 24 Live su RoxyBarTV e Youtube.