Netflix è sbarcato in Italia lo scorso 22 ottobre e tra le molte serie disponibili ce ne è una che è assolutamente da vedere e per la quale vale pagare il costo dell’abbonamento (il primo mese è gratis): Daredevil. Si tratta di una coproduzione Netflix/Marvel ed è il primo eroe della “Casa delle idee” a sbarcare sulla nuova Televisione on demand. Ne seguiranno altri tre (Jessica Jones, Iron Fist e Luke Cage) che insieme al Diavolo Custode andranno a formare il gruppo dei Defenders (creando un supergruppo un po’ come avvenuto con gli Avengers al cinema).

La storia

Matt Murdock perde la vista da bambino in un incidente grazie al quale al tempo stesso acquisisce nuovi poteri.

Perde la vista, ma gli altri sensi diventano straordinariamente più sensibili. Il piccolo Matt cresce solo con il padre, Jack, un pugile che viene ucciso per non aver rispettato l’accordo preso (e remunerato) per perdere in un incontro “truccato”. Il ragazzo cresce e, allevato in un orfanotrofio, studia fino a diventare avvocato e mette su uno studio legale insieme al fidatissimo amico Foggy Nelson. Di giorno avvocato difensore di sventurati e casi disperati e di notte giustiziere mascherato. Cerco di non aggiungere altro riguardo la storia che si dipana in 13 episodi per evitare di “spoilerare”.   

Non solo supereroi

Dentro c’è molto di più che superpoteri ed effetti speciali (che effettivamente non sono al centro di questa produzione). C’è il genere crime-noir poliziesco, c’è l’azione (ovviamente), c’è l’amore e l’amicizia.

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E c’è il nemico naturalmente, in questo caso magistralmente interpretato da Vincent D’Onofrio che veste i panni di un criminale (Wilson Fisk, il Kingpin dei fumetti) tanto forte e terribilmente malvagio, quanto incredibilmente vulnerabile e fragile. Il racconto si inserisce nel  Marvel  Cinematic Universe, riprendendo come sfondo la New York del dopo scontro degli Avengers, una città da ricostruire che la malavita vede come occasione di arricchimento e speculazione. Alle spalle della scrivania del giornalista Ben Urich (interpretato da Vondie Curtis-Hall) è possibile notare una prima pagina del giornale dal titolo “BATTLE OF NY” in riferimento alla battaglia combattuta da Iron Man, Captain America e gli altri Avengers.  Detto della bravura di Vincent D’Onofrio, anche il resto del cast è assolutamente all’altezza. Con Charlie Cox (Matt Murdock/Daredevil), Elden Henson (Foggy Nelson)  e Deborah Ann Woll (Karen Page) assolutamente perfetti nei rispettivi ruoli.

Una serie di qualità cinematografica

La realizzazione di questa serie è un salto in avanti rispetto a quanto fino ad ora rappresentato (sia al cinema che in televisione) riguardo ai supereroi.

Come detto, l’utilizzo degli effetti speciali non è eccessivo, e le scene di lotta sono molto crude: non mancano sanguinamenti, schizzi di sangue, spappolamenti di cervello e rumore di ossa rotte. La sceneggiatura, la fotografia, il montaggio, e la colonna sonora sono di qualità cinematografica.

In definitiva Daredevil risulta essere la migliore produzione su un supereroe, e apre la strada ad un nuovo modo di raccontare i fumetti sullo schermo e l'impressione è che sia proprio la serie l’evoluzione più naturale dei comics, ancor più del cinema; la storia è diluita in diverse puntate da circa un’ora con la possibilità di approfondire al meglio sia i personaggi che l’intreccio stesso delle vicende di ognuno. State ancora lì a leggere? Basta dai, andate a vedere Daredevil in streaming su NetflixIl primo mese è gratis, volendo riuscite a vedervi tutte le 13 puntate.