È stata trasmessa ieri, lunedì 26 settembre 2016, la seconda puntata del Grande Fratello VIP, il reality condotto da Ilary Blasi. Tra le tematiche più importanti affrontate nella serata, sicuramente quella sul commento “omofobo” di Clemente Russo. Infatti, durante la scorsa settimana ClementeRusso aveva appellato col termine ‘friariello’ il concorrente spagnolo Bosco Cobos, dichiaratamente omosessuale. Successivamente aveva spiegato agli altri concorrenti, in assenza di Bosco, che quella parola era un dispregiativo per indicare una persona omosessuale. Questa battutina, aveva scatenato le risatine dei compagni, anche loro molto criticati ieri in studio.

Tra questi, Costantino Vitagliano, l’eliminato della serata, che è stato rimproverato dal giornalista Alfonso Signorini, anch’egli dichiaratamente omosessuale, per alcune frasi che ha pronunciato. Alla battuta di Clemente Russo, infatti, l’ex tronista di Uomini e Donne avrebbe dichiarato: “C’è posto per tutti in questo mondo”.

La moglie di Clemente Russo cerca di difenderlo dagli attacchi per il commento omofobo

Questa mattina la polemica per il commento omofobo, si è spostata nel salotto di Mattino Cinque, il programma televisivo condotto da Federica Panicucci. Presente in studio la moglie di Clemente Russo, Laura Maddaloni, ex campionessa italiana di judo che ha cercato di difendere il pugile di Marcianise dagli attacchi. “Ammetto che Clemente abbia sbagliato, ma sbagliare un vocabolo e offendere una persona sono due cose diverse.

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È esagerato parlare di omofobia”, ha dichiarato Laura Maddaloni. Ma in studio sono tutti contro di lei: la punizione di Clemente deve essere l’eliminazione dal Grande Fratello Vip. Si è sentita offesa anche Vladimir Luxuria, la quale ha voluto sottolineare un aspetto molto importante: “Ho combattuto per anni contro questi omofobi, rispondendo con l’ironia, ma ci sono molte persone più fragili, ragazzi giovani, per i quali questi insulti sono pietre e col tempo possono indurre al suicidio”. Infine è intervenuto anche Antonello Sannino, presidente del “Comitato Provinciale Arcigay Di Napoli Onlus”, il quale ha sottolineato che questi termini offensivi devono sparire completamente dal vocabolario degli italiani.