Paolo Sorrentino è uno dei registi più amati dal pubblico. Sempre pronto a far parlare di sé e dei suoi lavori. Il regista viene apprezzato per la sua capacità di raccontare in maniera profonda la personalità dei suoi personaggi.

In pochi sanno del dramma che lo affligge da sempre. Sorrentino ha raccontato al giornalista Aldo Cazzullo, in un'intervista per il Corriere della Sera, il trauma vissuto dopo la perdita dei genitori quando aveva solo 16 anni.

Maradona gli salvò la vita

Il regista racconta a Cazzullo come avvenne il dramma. La sua famiglia era solita passare il week end in montagna, ma Sorrentino non aveva intenzione di passare l'ennesimo fine settimana in famiglia.

Ricorda di aver chiesto più volte al padre di poter vedere Maradona in trasferta. Una possibilità che, puntualmente, gli veniva negata, in quanto troppo piccolo. Un giorno riuscì ad ottenere il permesso di andare a vedere il suo idolo nella partita Empoli-Napoli. Il suo sogno si stava finalmente realizzando, ma il regista ben presto fu costretto a destarsi dal sogno. A trascinarlo nella dura realtà, una notizia che lo cambiò per sempre: i suoi genitori erano morti nel sonno per colpa di una stufa. Una triste sorte che poteva toccare anche a lui.

Il ricordo dei genitori

Paolo Sorrentino, nell'intervista, si abbandona al ricordo dei suoi genitori. Parla di una mamma molto solare, una casalinga semplice che amava ridere. Il papà lavorava in banca. Era un uomo serio e introverso tanto da non sembrare napoletano, ma in grado di rompere il rigoroso silenzio con battute divertenti.

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Sempre nell'intervista, dichiara che l'attore Tony Servillo, per la sua serietà e rigore, gli ricorda molto suo padre. Forse è proprio per questo che Sorrentito ha stretto un legame molto forte con l'attore. Un legame di reciproco rispetto.

L'amore per la sorella e il senso di abbandono

Sorrentino parla della sorella Daniela come di un'eroina. Daniela, subito dopo il triste avvenimento, si precipitò a vivere per un anno con i fratelli. A lei deve molto. Successivamente il regista rimase a vivere da solo. Ricorda quel periodo come "un limbo" - come dichiara nell'intervista - che lo portava ad essere confuso. Non sapeva cosa fare della sua vita. Sorrentino, descrivendo la sua condizione di orfano, ha parlato di un forte senso di abbandono che continua a ripresentarsi nella sua vita.

Lo studio e il cinema

Dopo un periodo di confusione decide, rispettando la volontà del padre, di studiare Economia. Non molto tempo dopo inizia a scrivere sceneggiature e subito arriva la svolta: il regista a 5 esami dalla laurea decide di abbandonare Economia per dedicarsi completamente al mondo del Cinema.

Paolo Sorrentino: la carriera

Quella di Sorrentino è sicuramente una carriera molto importante e ricca di riconoscimenti. Il regista ha vinto 4 European film Awards, 1 Golden Globe, 5 Nastri d'argento, 1 Premio BAFTA, 5 David di Donatello e il Premio Oscar per il film "La Grande Bellezza". Il suo ultimo film "The Young Pope" è diventato una serie. Le prime due puntate, trasmesse su Sky, hanno registrato già molti record. Ora sta lavorando al suo ultimo film dal titolo "Loro". Si tratta di un racconto sulla complessa vita di Silvio Berlusconi. Le riprese inizieranno nel 2017.

Quella di Sorrentino è stata sicuramente una vita molto travagliata. Una vita fatta di momenti difficili e di successi che lo hanno reso l'uomo e il regista che è oggi.