«Dieci poveri negretti se ne andarono a mangiar: uno fece indigestione, solo nove ne restar». Il giallo più letto della storia sbarca in tv e fa centro. Ieri la proposta prime time della rete Giallo ha tenuto tutti col fiato sospeso e con gli occhi incollati al televisore per la versione Bbc di questo classico non classico. Difatti, nell'anno in cui ricorre il 40/o anniversario dalla morte della più grande giallista di tutti i tempi, Agatha Christie (Torquay 15 settembre 1890, Wallingford 12 gennaio 1976), Giallo ha mandato in onda in due serate in prima tv (domenica 6 e lunedì 7 novembre alle 21) l'adattamento televisivo dell'omonima opera del 1939 che costituisce uno dei suoi capolavori più venduti al mondo con oltre 100 milioni di copie.

Il testo della giallista più famosa al mondo uscì per la prima volta nel 1939 e fu subito un successo clamoroso. Il testo venne stampato in tutto il mondo con titoli diversi: fu originariamente pubblicato in Inghilterra come Ten Little Niggers (Dieci piccoli negri o Dieci negretti), riprendendo il primo verso della filastrocca a cui si fa più volte riferimento nelle sue pagine. Per evitare di offendere la sensibilità dei cittadini di colore, il titolo del libro subì una prima variazione l'anno seguente, in occasione dell'uscita negli Stati Uniti d'America: in questa circostanza venne scelto come nuovo titolo l'ultimo verso della filastrocca, And Then There Were None, dato che nigger è utilizzato negli Stati Uniti come termine dispregiativo.

Politicamente corretto a parte, è divenuto sin da subito un classico non classico: classico perché considerato dagli addetti ai lavori uno dei capolavori della Christie; non classico perché vede la struttura creata e nutrita dalla stessa Agata rovesciata: non c’è investigatore, ma tutti sono vittime e carnefici di un crudele e claustrofobico gioco al massacro che non risparmia proprio nessuno.

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L 'assenza del detective dalla scena del crimine fa emergere con una forza narrativa ancora maggiore il leitmotiv, che è poi il rapporto fra il male e il bene e dando vita a un filone sempre attuale che è quello del triller claustrofobico. Esito positivo replicato dal lavoro firmato da Sarah Phelps e targato Bbc, visto da più di 6 milioni di telespettatori e accolto con clamore dalla critica, anche d’oltreoceano.