Il radon è un gas radioattivo naturale, incolore, insapore, molto volatile. Non ci accorgiamo della sua presenza ed è pericoloso per questo. L'agenzia internazionale per la ricerca sul cancro ha classificato il radon la seconda causa di tumore polmonare, dopo il fumo, la prima per i non fumatori. Tra l'altro è stata riscontrata una forte sinergia tra radon e fumo. In Italia l'Istituto superiore della sanità stima che circa il 10 % dei tumori al polmone è addebitabile al radon, causa di circa 3000 morti.

Cos'è il Radon

Gas prodotto dal decadimento nucleare dell'uranio che, in quantità variabile, si trova in quasi tutte le rocce e in quasi tutti i terreni (di più in quelli vulcanici, granitici e tufacei) e nelle acque. Può, inoltre essere liberato da alcuni materiali da costruzione. All'aria aperta si disperde e non è pericoloso, lo diventa invece quando si accumula all'interno degli edifici: il cosiddetto radon indoor. Il rischio per la Salute è il contatto quotidiano, le molte ore trascorse in ambienti chiusi, con infissi a tenuta stagna e pareti non traspiranti.

Le regioni più inquinate sono Campania, Lombardia Friuli Venezia Giulia Veneto, Lazio La concentrazione decresce con l'altezza del suolo, più inquinati i piani interrati e seminterrati, in generale quelli al di sotto del terzo piano. Influiscono inoltre anche le condizioni atmosferiche e movimenti all'interno della terra, come sostiene il ricercatore Giampaolo Giuliani, un alta percentuale di radon prevede un terremoto imminente.

Il trasporto di radon all'interno dell'edificio avviene per " effetto camino" dovuto alla differenza di pressione tra l'esterno e l'interno. Aspirato dall'edificio, si infiltra attraverso le fessure anche microscopiche del pavimento, dei muri, condotte dell'acqua, gas, fognature ecc. Si può ridurre il rischio a livello di prevenzione delle nuove costruzioni: monitoraggio terreno, isolamento dal suolo, mediante vespai o pavimenti galleggianti ben ventilati, uso di guaine e materiali quali sabbia, ghiaia, calce, pietra calcarea, gesso naturale, legno, cemento puro e quello alleggerito.

Chi abita o lavora in edifici sospetti può far misurare gli ambienti da esperti o farlo personalmente con un apposito dispositivo. Il metodo più efficace immediato per bonificare è aprire le finestre almeno tre volte al giorno per dieci minuti iniziando dai piani più bassi: la chiusura invece deve iniziare da quelli più alti per evitare "l'effetto camino".

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