È ormai sulla bocca di tutti: in ufficio, al bar, sul tram e nei social non si parla d’altro. La brutta avventura newyorkese di lapo Elkann, culminata con l’arresto per aver simulato il proprio sequestro, ha attirato l’attenzione di tutti i media, non solo in Italia. Ma nelle ultime ore l’informatissimo Alberto Dandolo, giornalista di Dagospia, ha offerto ai suoi lettori una versione più chiara di quello che sarebbe accaduto nella folle trasferta americana del nipote di Gianni Agnelli.

Il viaggio di Lapo

Lapo sarebbe andato a New York realmente per incontri di lavoro, così come detto nel video postato su Istagram poco prima di partire.

Nessun party in programma, nessun desiderio di vivere un’altra “notte da leoni”, tanto da aver lasciato a casa i due fidati bodyguard. Le due guardie del corpo, a quanto pare, hanno in custodia le cinque carte di credito del giovane imprenditore, proprio per fargli evitare qualsiasi tentazione. Lapo sarebbe così partito solamente con pochi contanti depositati in una carta prepagata, come un turista qualsiasi.

La cena galeotta

Dandolo stesso testimonia come il rampollo di casa Agnelli negli ultimi mesi stesse rigando dritto, lontano dai vizi che già in passato gli avevano procurato grossi guai, anche con l’aiuto di autorevoli professionisti che lo stavano seguendo in un complicato percorso di riabilitazione. Ma cosa è successo allora? Galeotta sarebbe stata una cena con amici accompagnata da champagne in abbondanza e, secondo il giornalista, forse anche da qualche spinello.

Lapo avrebbe ceduto alle proprie debolezze, contattando una escort trans 29enne per un “dopocena elegante”, nonostante il poco denaro in cassa.

La farsa del rapimento

Secondo Dandolo sarebbero seguite 48 ore di fuoco: droga e sesso con la partecipazione a quanto pare anche di altri “animali notturni”. Ma certi vizi si pagano ed il conto è salato: 10mila dollari.

Come fare? L’idea è stata la peggiore che si potesse escogitare: una telefonata a casa, probabilmente simulando un sequestro lampo. E qui l’ultima rivelazione di Dandolo: sarebbero stati gli stessi familiari a denunciare il tutto alle autorità americane, pur consapevoli dell’evidente frottola. Un modo per punire Lapo e per fargli assumere una volta per tutte le proprie responsabilità.

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