Si conclude il 67° Festival della canzone italiana, vedendo il terzo posto per Ermal Meta, con la canzone “Vietato morire”. Un titolo forte, un testo struggente che colpisce ed entra prepotentemente nel cuore degli italiani, già dalla prima apparizione, quando il ritornello sembra confermare l’oscuro presagio di violenza, scongiurato nel titolo. Il pubblico ne è fortemente colpito e positivamente impressionato.

La spiegazione del testo

La seconda comparsa di Ermal Meta, sul palco dell’Ariston, avviene durante la terza serata, quella dedicata alle cover, e lo vede nei panni di Domenico Modugno.

Pubblicità
Pubblicità

Con la canzone “Amara terra mia” egli si aggiudica il Premio per la migliore cover; con “Vietato morire” il premio della critica “Mia Martini”.

È Maria De Filippi, durante la quarta serata, a togliere ogni dubbio. Nel presentarlo chiarisce, infatti, che il suo brano tratta di una violenza consumatasi tra le mura domestiche.

Chi è Ermal Meta?

Non è uno pseudonimo, ma il suo vero nome. Si tratta di un cantautore italiano che nasce, infatti, in Albania il 20 aprile 1981.

Nella terza serata Ermal Meta vince il Premio per la migliore cover con "Amara terra mia" di Domenico Modugno.
Nella terza serata Ermal Meta vince il Premio per la migliore cover con "Amara terra mia" di Domenico Modugno.

Alle spalle una storia familiare difficile

lo costringe a trasferirsi in Italia, a Bari, all’età di 13 anni. Inizia a studiare musica da giovanissimo. In un primo momento è il chitarrista degli “Ameba4” che debuttano all’Ariston nel 2006 con “Rido…forse mi sbaglio”, tra le giovani proposte, ma vengono eliminati la prima sera. Nel 2007 Ermal Meta fonda un’altra band “La fame di Camilla”, con la quale ritorna a Sanremo nel 2010 con “Buio e Luce”.

Pubblicità

Dalle band alla scrittura dei testi

Dal 2012 Ermal Meta si è dedicato, invece, alla scrittura di molti brani per numerosi cantanti italiani, quali, Emma, Francesco, Renga, Patty Pravo, Marco Mengoni, Annalisa ed altri assai famosi. Nel 2014 collabora, inoltre, con Niccolò Agliardi per una colonna sonora della serie “Braccialetti Rossi”. Si ripresenta a Sanremo nel 2016 nella sezione Giovani con “Odio le favole” che riscuote un grande successo. Infine, nel 2017, il grande salto di qualità alla sezione Big, gli arride il terzo posto.

Clicca per leggere la news e guarda il video