Una puntata difficile, quella di Standing Ovation di venerdì 3 marzo 2017, in cui Antonella Clerici viene messa duramente alla prova. L’irruenza di Loredana Bertè crea, infatti, non pochi problemi di imbarazzo e di disagio alla conduttrice. I suoi giudizi si fanno sempre più aggressivi ed offensivi ai danni dei partecipanti in gara, specie degli adulti accompagnatori dei bambini. In particolar modo a discapito della coppia di Caserta.

Anche Nek contro un repertorio monotematico

È una tensione continua, anche per una professionista come la Clerici, è piuttosto imbarazzante cercare di smorzare fuochi e di minimizzare la situazione.

Vi riesce egregiamente più di una volta, ma non può controllare l’effervescenza della Bertè, che come un vulcano in piena erutta i suoi giudizi di qualità. Ad una prima esibizione la coppia di Caserta era stata penalizzata dallo stesso Nek, per la scelta di un repertorio monotematico “napoletano”.

Durante il cavallo di battaglia l'esplosione

È il momento dei cavalli di battaglia e la coppia napoletana sceglie la grandissima “Napul'è” di Pino Daniele.

Non c’è bisogno di parole, è un’esibizione molto suggestiva. Ogni entusiasmo viene smorzato, tuttavia, dalla Bertè, che al momento del giudizio afferma: “Mi sono alzata solo per Pino, ma voi l’avete massacrata!” L’adulto, preso dalla stizza del momento le risponde a tono, stufo di essere stuzzicato: “Ti posso dire una cosa? Tu sei massacrata dalla natura!”. La Bertè finge di non capire, la Clerici va nel panico ed improvvisa: “Non si può rispondere, il giudizio della giuria è insindacabile!”.

Il problema dei Talent Show

Una grande professionalità oltre che competenze tecniche dovrebbe richiedere, innanzitutto, una certa moderazione nel rispetto altrui.

Anche i giudizi della giuria dovrebbero essere espressi attraverso un’analisi puntuale della performance, ma non per questo del tutto senza filtri. Purtroppo, nella maggior parte dei talent show si assiste a raccapriccianti teatrini in cui non esiste alcun senso della misura ed una giuria di qualità emana offese gratuite senza alcun freno inibitorio, credendosene in diritto, in quanto competente. È questa la ragione che negli ultimi anni ha svalutato moltissimo anche programmi interessanti come i talent show.

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