Il 2017 sarà un anno triste per i Serie TV addicted, che si apprestano a dire addio a show storici come Pretty Little Liars e The Vampire Diaries, prossimi alla chiusura definitiva. Ma, se da un lato, lo spin-off The Originals è già pronto a consolare gli orfani dei vampiri di Mystic Falls dall'altro, la nuova serie tv che da un mese va in onda su The CW, riverdale, sembra essere destinata a consolare i fan delle cinque bugiarde più famose del mondo, forse fin troppo. Il nuovo teen drama più chiacchierato del momento, sembra non essere il prodotto originale che si credeva e a dimostrarlo, le continue somiglianze con quella che può essere definita "la serie madre".

Riverdale, cosa sappiamo fin ora ?

In onda dal 26 gennaio su The CW, ed osannato dagli spettatori come il nuovo Twin Peaks, Riverdale è ambientato nell'omonimo paesino, la cui tranquillità viene minata dalla misteriosa scomparsa di Jason, ritrovato poi morto sulle rive del fiume. I suoi amici, sconvolti dall'accaduto ed in qualche modo tutti testimoni di qualcosa, decidono di far luce sulla vicenda, mossi sia dalla voglia di rendere giustizia alla memoria del ragazzo, che di dimostrare la propria innocenza.

Come in ogni serie tv che si rispetti, anche in Riverdale - al pari della seconda stagione di Sense 8 e di molti altri show - viene dato amplio spazio a passioni e triangoli amorosi, che vedono come protagonista Archie, il ragazzo più bello e affascinante della scuola, che sogna di diventare un cantautore, ed intrattiene una relazione con la sua insegnante.

Segretamente innamorata di lui è Betty, la sua migliore amica, che non riesce a rivelargli i suoi sentimenti se non con l'aiuto di Veronica Lodge, la figlia di un miliardario nei guai con la legge, che con il suo arrivo in città finisce per minare il precario equilibrio che lega i ragazzi.

Se da un lato Riverdale ha portato una ventata di freschezza in quello che può essere definito il genere più inflazionato dalle serie tv, il teen drama, dall'altro, è impossibile non notare i numerosi punti di contatto con Pretty Little Liars, che in alcuni casi sembrano esulare dalla semplice "somiglianza".

Riverdale, l'enorme somiglianza con Pretty Little Liars è una scelta?

Che "squadra vincente non si cambia" è un dato di fatto, ma che Roberto Aguirre-Sacasa e Greg Berlanti possano aver scelto volontariamente di adattare le storie del fumetto - da cui la serie e il cartone animato "Zero in condotta" sono stati tratti - ad una storyline già bella che collaudata come quella di Pretty Little Liars è una domanda che molti spettatori si stanno ponendo, visti i numerosi punti nella trama che accomunano i due show.

Per prima cosa è impossibile non notare come entrambe le serie prendano il via con una scomparsa, e si svolgano quasi interamente in un liceo, teatro delle vite di tutti gli adolescenti protagonisti. In secondo luogo, abbiamo la storia d'amore tra Archie e la signorina Grundy, la sua insegnante, che ricalca le orme di quella già vista in Pretty Little Liars tra il bel professore di letteratura Ezra e una delle protagonista, Aria. Infine, è impossibile non notare le analogie del personaggio di Veronica con quello di Mona, come anche la sua complicità con Betty, che ricorda molto da vicino il rapporto prima maniera tra Hanna e Mona. Per non parlare poi dei set uguali, la presenza di gemelle evidentemente disturbate, e del personaggio della signora Lodge, fin troppo simile alla signora Marin, che abbiamo già conosciuto ed amato in quel di Pretty Little Liars.

Se tali e tante somiglianze si trattino di una scelta ponderata, mirata ad attirare miliardi di spettatori destinati a rimanere "orfani" a breve, o di semplice coincidenze, dovute alla volontà di riportare in auge un genere "già visto e rivisto" non ci è dato saperlo, e quindi non ci resta altro da fare che continuare a guardare Riverdale, che si è rivelato, al di là di tutto, un prodotto nuovo e interessante: almeno fino a quando non arriverà uno stalker in città.

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