Poche ore fa sul web è arrivato un annuncio spiazzante: Claudio Sona e Mario Serpa si sono lasciati. I numerosissimi fans della coppia, che hanno seguito il trono di Claudio decretandolo uno dei più belli nella storia di Uomini e Donne, anche perché ha portato all'abbattimento di un'insopportabile discriminazione sessuale, ovviamente hanno accolto male la notizia e non riescono a capacitarsene. Indubbiamente le avvisaglie non sono mancate, a cominciare dalla minore presenza dei ragazzi sui social nell'ultimo periodo, ma comunque si sperava in una semplice ricerca di maggiore privacy o in una crisi passeggera.

Claudio Sona e Mario Serpa pubblicano post simili

Ad annunciare la rottura sono stati i diretti interessati, che tramite i rispettivi account (in particolare le pagine facebook e i profili Instagram) hanno pubblicato dei post molto simili. Ecco le loro parole di Claudio Sona: 'Non abbiamo mai preso in giro nessuno, ma abbiamo solo avuto bisogno di tempo per capirci e confrontarci. Anche se la relazione tra me e Mario è nata pubblicamente, è impossibile farvi capire tutto quello che c'è stato e che è successo tra noi in questo periodo'. E a lui fa eco Mario: 'Siamo due persone normali che trovano difficoltà durante un percorso e hanno difficoltà a superarle'.

I fans mettono in dubbio la buona fede dei Clario

E se gran parte di coloro che hanno seguito e amato la coppia sin dalla prima registrazione che l'ha vista protagonista non può che essere addolorata per questa chiusura, non mancano coloro che ipotizzano che si tratti di un mera mossa di marketing, di 'business', tormentone lanciato da Tina Cipollari e ormai sulla bocca di tutti i protagonisti di Uomini e Donne. Del resto, se a tanti aveva fatto piacere che Mario fosse rimasto in trasmissione in veste di opinionista, c'è anche chi sostiene che lui e Claudio da qualche tempo non convincessero più come all'inizio e rimanessero insieme solo per cavalcare l'onda del successo. Ovviamente è difficile capire chi abbia ragione e chi torto, quindi per saperne di più non ci resta che aspettare.