Con le Elezioni comunali dell'11 giugno non è mancata sull'emittente La7 la consueta "maratona" di approfondimento curata da Enrico Mentana. Come sempre, i commenti dallo studio si sono alternati con numerosi collegamenti dalle piazze più importanti, dove i giornalisti sono stati "inviati sul campo" a seguire l'andamento degli scrutini. Quando è arrivato il turno di Paolo Celata, collegato da Genova, l'inviato è apparso particolarmente allegro, tanto da non riuscire a trattenere le risate e quindi suscitare nel direttore del Tg di La7 il sospetto che potesse esser ubriaco. Ecco cosa ha detto Enrico Mentana all'inviato che sembrava aver bevuto un bicchiere di troppo: "Stai ridendo, stai così, ramingo, stai girando. Stai cercando Grillo. Ti sei perso. Sei ubriaco, è una scena deplorevole. La prova del palloncino! Tu sei uscito da un'enoteca! Ci arrivi in autobotte in albergo. Grazie al nostro Paolo Celata. Vai a dormire, o vai in un'altra enoteca".

Comunali 2017, i risultati

Intanto, sono ormai definitivi i risultati della tornata elettorale. Il primo dato che emerge è che il MoVimento 5 Stelle è in affanno in tutte le venticinque principali città d'Italia andate al voto. Parallelamente, però, il centrosinistra sembra arrancare. In ben quattordici delle città che andranno al ballottaggio, i Dem partono indietro rispetto agli avversari di centrodestra. È così ad Asti, Como, Monza, Genova, Gorizia, Padova, La Spezia, Piacenza, Rieti, Lecce, Taranto, Catanzaro, Oristano. In soli cinque capoluoghi parte invece con un margine di vantaggio (Alessandria, Lodi, Lucca, L'Aquila e Pistoia). Curioso il caso di Parma, dove è in testa Federico Pizzarrotti, che oggi corre con la sua lista civica ma che cinque anni fa è arrivato in politica con il MoVimento 5 Stelle.

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Comunali 2017, commenti a caldo dei leader di partito

Insieme ai risultati, sono arrivati i commenti dei leader dei partiti che hanno corso in queste Comunali. Beppe Grillo tuona: "Tutti gongolano esponendo raffinate analisi sulla morte dei 5 Stelle, sul ritorno del bipolarismo, sulla débacle del Movimento, sulla fine dei Grillini. L'hanno detto dopo le politiche, dopo le europee, dopo le regionali, dopo il referendum. Fate pure anche ora. Illudetevi che sia così per dormire sonni più tranquilli. Noi continuiamo ad andare avanti per la nostra strada".

Dal canto suo, Matteo Renzi è pacato, come spesso accade dall'esito del referendum costituzionale: "Buoni i dati delle amministrative, adesso avanti per i ballottaggi. In bocca al lupo ai sindaci già eletti. Il giorno dopo delle elezioni solitamente si fanno tante analisi, chiacchiere e discussioni, come è persino naturale. Noi oggi abbiamo fatto una scelta diversa", riferendosi alla visita congiunta col Presidente del Lazio Zingaretti ai comuni colpiti dal recente terremoto.

Infine, Matteo Salvini coglie la palla al balzo per attaccare il Partito Democratico: "Non capisco il Pd che esulta per la disfatta dei 5 Stelle. Se c'è uno sconfitto non è Grillo ma Renzi, con il Pd che in molte realtà si vergogna e si nasconde dietro le liste civiche [...]. Io guardo i dati - ha spiegato - La sinistra ha preso una mazzata a Genova e a La Spezia. Io sono contento, e Renzi fa il contento solo per mettere a tacere i Bersani, gli Orlando, Speranza".