Quando si dice che i guai non arrivano mai da soli. Dopo lo sfratto arriva anche una condanna per Ornella Muti al termine di una settimana da dimenticare. Tutto è iniziato con l’avviso di lasciare l’appartamento di viale Platone a Roma per un debito di ottantamila euro. L’intera famiglia dell’attrice, con lei abitano i figli Naike Rivelli, Andrea e Carolina Fachinetti e i nipoti, non ha fatto in tempo a preparare gli scatoloni per il trasloco che ha ricevuto l’avviso di sfratto da parte degli ufficiali giudiziari.

Non perdere gli ultimi aggiornamenti Segui il Canale Anticipazioni Tv

Questi ultimi hanno invitato gli inquilini vip a lasciare in fretta l’abitazione. La situazione ha infastidito e non poco la Muti che sperava di avere più tempo a disposizione per sistemare le cose e trovare un’adeguata sistemazione.

Le fasi dell’allontanamento forzato dall'appartamento sono state immortale dalla Rivelli su Instagram. In seguito la quarantaduenne artista ha ringraziato su Facebook la proprietà del Parco dei Principi per aver ospitato l’intera famiglia nel lussuoso hotel in attesa di trovare una sistemazione.

Provvisionale da 30000 euro per la diva del cinema

Ornella Muti non ha avuto neanche il tempo di metabolizzare quanto accaduto che ha ricevuto una batosta dal tribunale di Pordenone. La sessantaduenne [VIDEO]è stata condannata a sei mesi di reclusione e ad un’ammenda di 500 euro per il reato di di tentata di truffa aggravata e falso per fatti avvenuti nel 2010. Nello specifico l’attrice cancellò uno spettacolo teatrale nel capoluogo di provincia friulano asserendo di essere stata colpita da un improvviso malanno.

I migliori video del giorno

A supporto di questa tesi la romana presentò un certificato medico che accertava un problema alla gola per il quale gli furono prescritti cinque giorni di riposo.

La cena di beneficenza con il presidente russo

Due giorni dopo la Muti fu immortalata in una foto con Putin e Kevin Costner durante una cena per beneficenza in Russia. Lo scatto fece il giro del web e scatenò la furia dei vertici del teatro di Pordenone. Nel corso del giudizio la difesa della sessantaduenne ha sostenuto la tesi dell’inadempienza contrattuale. Ricostruzione che non è stata riconosciuta dai giudici del tribunale friulano che hanno avvalorato la tesi prospettata dal procuratore generale. Da rilevare che la sospensione della pena per la Muti è subordinata al pagamento della provvisionale di trentamila euro. Per restare aggiornati sulle news di tv e gossip cliccare sul tasto segui a lato della firma dell'autore dell'articolo.