Checco Zalone (40 anni), il noto cantante e comico pugliese, è stato duramente attaccato dalla comunità gay dopo essere stato ospite nell'ultima puntata di Music su Canale 5. Zalone, per l'occasione, ha parodiato la nota sigla del cartone animato giapponese Kiss Me Licia, cantata originariamente da Cristina D'Avena (53). Ecco le parole incriminate dell'artista che sono state considerate davvero pesanti e poco rispettose nei confronti della comunità in questione: "Licia, Licia, Licia, guardaci a camicia.

Il ciuffo rosso e biondo: è fr***o fino in fondo". A causa di questa frase un po' "spinta", il comico è stato accusato di omofobia.

Tuttavia, la polemica ha travolto anche il conduttore dello show, Paolo Bonolis, in quanto avrebbe assistito "impotente" all'esibizione di Zalone, senza intervenire. A prendere la parola lo staff del sito Gay.it, il quale ha lasciato intendere che la grettezza del comico barese sia imperdonabile e che non ci sia strumento alcuno per riscattarla. Una gag, quella dell'ex cantante di Zelig, considerata dal sito web basata su classici cliché e peculiarità con cui si cercano di identificare un omosessuale.

Mirko, protagonista maschile del cartone animato Kiss me Licia, verrebbe fatto divenire da Zalone dunque lo stereotipo dell'uomo gay. Altro termine che a molti telespettatori omosessuali proprio non è andato giù, è l'uso da parte dell'artista del termine "fr***o", per dare via, secondo Gay.it a risatine da quarta elementare.

Eppure, se andiamo un po' a ritroso nel tempo, scopriamo che già in passato Zalone aveva giocato innocentemente sul tema dell'omosessualità, tramite il brano gli "uomini sessuali", che tuttavia all'epoca non suscitò nessun clamore mediatico.

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Da notare poi come in tale canzone, Checco non vada in realtà a colpire le persone gay, bensì l'arretratezza, l'ignoranza e il bigottismo del tipico italiano medio. Il sito Gay.it, tuttavia, ci tiene a precisare che il problema non è solo Zalone, bensì la maggior parte dei comici italiani, i quali per fari ridere il pubblico, spesso e volentieri cadrebbero negli stereotipi, talvolta degenerando nel volgare e nello squallido. Tutto ciò in nome di una "risata facile". Una comicità quella della TV nostrana, che peccherebbe di poche innovazioni, come lascerebbe intendere il portale.

Chissà... forse avendo intuito proprio tale problema, Checco aveva deciso di assentarsi dal piccolo schermo per due lunghi anni. Per altri aggiornamenti sul mondo della TV e del gossip, continuate a seguirci.

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