Nessuno si aspettava che durante la trasmissione Panariello sotto L'Albero, in onda questo giovedì su Raiuno, il simpatico Giorgio Panariello esprimesse il suo dolore personale, in un monologo che ha commosso tutti i telespettatori a casa oltre il pubblico in studio. Panariello ne parla poco, ma un dolore da sempre lo accompagna. L'abbandono del padre che non ha mai conosciuto. Nel monologo l'attore dichiara che vorrebbe tanto inviare un messaggio al padre se fosse in possesso del suo numero di telefono, che purtroppo non ha. Vorrebbe augurarle Buon Natale come si usa da sempre.

Giorgio Panariello, nonostante sia uno dei più grandi attori comici italiani ha un passato molto doloroso. La sua mamma ha avuto lui e suo fratello molto giovane. I due bambini sono stati divisi da piccoli, in quanto la mamma non era in grado di allevarli. Il padre non si sapeva chi fosse, e Giorgio non ha idea della sua identità anche se pensa che abbia un'età tra i settanta e gli ottant'anni. Giorgio da piccolo non ha avuto un'infanzia serena nonostante sia andato a vivere con i nonni. Il fratello, più sfortunato di lui, fu affidato a un collegio. Sicuramente la vita del fratello di Giorgio è stata molto dura e nei dodici anni vissuti in collegio nessuno mai lo andava a trovare. Poi la sorte parve a sorridere anche a lui e fu adottato da una famiglia ad Ancona.

L'infanzia di dolore di suo fratello è sempre viva nei pensieri dell'attore

Franco Panariello era inquieto. Il dolore dovuto al rifiuto della famiglia d'origine. Gli anni vissuti in collegio lo avevano indurito al punto da rubare in casa della famiglia adottiva. Tornò nuovamente in collegio e dopo altri momenti difficili finalmente andò anch'esso a casa dei nonni ricongiungendosi con Giorgio.

Purtroppo la vita con il fratello di Giorgio, era stata dura a tal punto che l'ha condotto a cercare il sollievo dalla realtà, cadendo nella tossicodipendenza. La sua esistenza era un andirivieni dal carcere mentre il nostro Giorgio intraprendeva la sua carriera artistica. Proprio grazie a Giorgio Il fratello decise di entrare a San Patrignano e ne uscì dopo sette anni.

Sembrava che le cose andassero bene finché nel 2011, nella notte di Santo Stefano, fu trovato morto su una panchina nella città di Viareggio.

Sicuramente Giorgio Panariello vive ogni anno queste festività con malinconia e questo giovedì con il suo monologo ha espresso la tristezza che lo accompagna dimostrando ancora una volta di essere un uomo di cuore.