Non era ancora terminato l’annuncio in diretta dei cantanti in gara al prossimo Festival di Sanremo che già sul web esplodevano le polemiche. Infatti quest’anno la macchina della sessantottesima edizione della rassegna canora non sembra esser partita nel migliore dei modi. Mentre ancora non è stato reso noto il nome del “Banderas italiano”, l’attore che affiancherà Claudio baglioni e Michelle Hunziker sul palco dell’Ariston, ormai i giochi sono fatti per i nomi dei Big in gara.

Durante il programma “Sarà Sanremo” infatti è stata comunicata la lista dei 20 selezionati dalla commissione guidata da Baglioni, nell’inedito ruolo di direttore artistico, e sono state scelte le otto “Nuove proposte”.

Il consenso degli addetti ai lavori

Il pubblico non sembra aver risposto con molta curiosità, visti i bassi ascolti della trasmissione (2.038.000 spettatori con uno share del 11,36%).

Tuttavia è stato curioso osservare in diretta le reazioni opposte degli addetti ai lavori e del pubblico dei social alla comunicazione dei nomi dei Big. I primi sembrano aver apprezzato i nuovi criteri adottati, parlando di “tradizione ed originalità”. Infatti è piaciuta ai giornalisti la scelta di Baglioni che ha cambiato radicalmente rispetto al predecessore Carlo Conti, con un cast poco legato ai nomi più radiofonici (con qualche eccezione come Ermal Meta e Fabrizio Moro) ed ai talent (Annalisa e Noemi).

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Michelle Hunziker

Presenti invece molte collaborazioni, trovate originali (Mario Biondi e The Kolors che cantano in italiano) ed un prepotente ritorno delle band (Lo Stato Sociale, i Decibel).

Le critiche ai vecchi

Curiosamente sui social i commenti sono stati di tenore opposto: alla delusione dei fan di alcuni cantanti dati per papabili, ma invece assenti dalla lista (Emma, Marco Carta e Briga), si è aggiunta la protesta di una larga parte degli internauti, che non hanno gradito un cast giudicato “troppo vecchio”.

Le battute sull’età media dei protagonisti si sono sprecate. Tra le più bersagliate, anche con commenti offensivi, è stata una signora della canzone italiana, Ornella Vanoni, che, come era stato anticipato, si mette in gioco a 83 anni (superando il record di Nicola Arigliano che nel 2005 salì sul palco dell’Ariston a 81). In molti hanno accusato l'interprete, che pure ha scelto di esibirsi in un inedito trio con Pacifico e Bungaro, di aver tolto spazio ad interpreti più giovani.

Critiche pesanti anche per la scelta di avere in gara con due distinti brani i componenti dei disciolti Pooh. Infatti Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, non hanno incluso nel loro nuovo album una canzone, per portarla a febbraio in Riviera, mentre Red Canzian riparte da Sanremo come solista. Molti hanno storto il naso anche di fronte alla presenza di una band di solito amatissima come Elio e le Storie Tese, che negli ultimi tempi, forse per prendere in giro proprio i Pooh, avevano annunciato il loro scioglimento entro il 2017.

Ma il titolo del loro pezzo, che rimanda alle comiche di Stanlio e Ollio, sa di ennesima beffa: “Arrivedorci”.

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