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E' trascorso un anno dalla morte di Gianni Boncompagni e Raffaella Carrà che per cinquant'anni è stata sua amica, fidanzata, collega, confidente e vicina di casa ha rilasciato un' intervista a Il Fatto Quotidiano, ricordando l'istrionico personaggio. Raffaella Carrà ha raccontato il primo incontro con Boncompagni, avvenuto sulla scalinata di Piazza di Spagna a Roma, per un'intervista. A metà della scalinata di 'Trinità dei Monti' l'eclettico autore televisivo, aveva sistemato due poltrone e un abat jour per intervistare la giovane soubrette. Dopo pochi minuti di chiacchiere Raffaella ha capito di essere conquistata da quell'uomo particolare; dalle parole rilasciate si comprende che quell'affetto, iniziato sotto il cielo romano, non sia mai venuto meno.

La loro storia d'amore [VIDEO], benché non vista di buon occhio dalla madre della Carrà poiché il regista era separato e padre di tre figlie, durò ben undici anni. Al termine della loro relazione, Raffaella Carrà e Boncompagni continuarono a vivere un rapporto basato su affetto e confidenza. La 'signora della televisione', sorridendo ha ricordato l'estrema pigrizia dell'amico che passava intere domeniche chiuso in casa in accappatoio incaricando lei, dall'altra parte del mondo per lavoro, a dare ordini alla governante.

Lui scriveva le canzoni e la Carrà le interpretava e il loro connubio è stato un successo

Gianni Boncompagni è stato il paroliere principale dei successi canori che hanno contrassegnato la carriera di Raffaella Carrà. Le canzoni composte da lui [VIDEO]e cantate da lei segnarono un boom di vendite, anche al di là dei confini nazionali.

'La più amata dagli italiani' ha ricordato quando mostrò dei dubbi sul ritornello di 'Tanti auguri', domandando all'autore perché avesse scelto Trieste. Lui sicuro aveva risposto che la scelta di Trieste fosse nata per motivi di rima, sicuro che sarebbe stata un successo; così fu. Un altro enorme consenso di pubblico lo ottenne 'Fiesta', nata in un momento di genio dell'istrionico personaggio. Raffaella ha ricordato anche le sue remore su 'A far l'amore comincia tu', scritta da Boncompagni e Franco Bacardi, canzone che riuscì a vendere venti milioni di copie, raggiungendo il secondo posto della 'top ten' in Inghilterra. La Carrà ha detto che ciò di cui sente maggiormente la mancanza a un anno dalla scomparsa del grande amico sia la sua ironia e il suo modo tra il serio e il faceto di vivere. 'La signora più amata della televisione' ha ricordato gli scherzi e le grandi risate condivise con l'amico. Parlando della storia d'amore con il regista la 'signora della Tv' ha asserito che è nata tra una confidenza e una risata, senza alcun tipo di forzatura. Raffaella rispondendo a una domanda su cosa avesse imparato dal regista, ha risposto che avendo condiviso con Boncompagni cinquant'anni sia difficile marcare un confine. 'Sicuramente' ha detto la Carrà: 'Gianni era la fantasia, l'estro e la genialità'.