Gli episodi de "Il Segreto" che dovrebbero andare in onda tra circa un mese su Canale 5, vedranno Emilia e Alfonso in grossa difficoltà, a causa delle angherie perpetrate nei loro confronti dal generale Simon Perez De Ayala. La coppia verrà dapprima arrestata con l'accusa di aver cercato di uccidere Fe, e sarà sottoposta a diversi abusi e torture prima di riuscire a ritrovare la libertà grazie all'intervento di Raimundo.

Tuttavia, i guai per i due locandieri non saranno ancora finiti, perché la furia di Perez De Ayala - sempre alla ricerca del fuggitivo Nicolas Ortuno - si abbatterà nuovamente su di loro, portandoli ad un passo dalla fucilazione nella piazza di Puente Viejo.

Emilia e Alfonso in arresto: Raimundo inganna Perez De Ayala

Nicolas Ortuno, dopo aver saputo che la moglie Mariana quando è stata assassinata era incinta, ha ucciso Tomas Dos Caras. Dopo aver commesso il delitto, l'ex fotografo è stato arrestato e, quando ormai sembrava sul punto di cadere nella trappola del funzionario dell'esercito, è riuscito a fuggire durante il trasferimento in un altro penitenziario, grazie all'aiuto dei Castaneda, di Fe e di Raimundo Ulloa.

Nelle prossime puntate de "Il Segreto", il generale Perez De Ayala, ossessionato dalla volontà di trovare Nicolas, comincerà a perseguitare gli abitanti di Puente Viejo. Tra costoro ci saranno anche Emilia e Alfonso, che verranno arrestati con l'accusa di tentato omicidio nei confronti di Fe Perez.

Inoltre, per far sì che i coniugi confessino dove si nasconde Ortuno, il militare ordinerà ai suoi uomini di sottoporli ad una serie di torture nel carcere di Trefacio, dove Emilia verrà addirittura violentata, mentre Alfonso sarà picchiato selvaggiamente.

Fe, intanto, dopo essersi ripresa dall'aggressione, testimonierà in favore dei locandieri, ma ciò non basterà per far sì che Perez De Ayala gli conceda nuovamente la libertà.

Raimundo, a questo punto, capirà che dovrà escogitare un piano per far uscire di galera i suoi cari, e così darà una falsa informazione al generale, dicendogli che Nicolas e la piccola Juanita sono scappati in Portogallo.

I coniugi Castaneda si salvano dalla condanna a morte grazie ad Antonio Padial

Dopo la partenza di Perez De Ayala per il Portogallo, Alfonso ed Emilia torneranno finalmente liberi, anche se le violenze subite in carcere lasceranno il segno su di loro.

La donna non riuscirà a confessare al marito di essere stata violentata, mentre l'uomo si ritroverà cieco e sfogherà tutta la sua rabbia e il suo dolore sui parenti. Emilia, inoltre, temendo di poter subire altri abusi, si farà prestare da Tiburcio dei coltelli molto affilati, affinché possa difendersi.

Intanto il padre di Tomas, quando avrà capito di essere stato ingannato da Raimundo e che Nicolas non si trova in Portogallo, rientrerà a Puente Viejo e ordinerà la fucilazione di Emilia e Alfonso, affinché tutti i loro concittadini capiscano che non gli converrà affatto continuare a coprire la fuga di Ortuno. Per fortuna, quando i due locandieri sembreranno ormai spacciati, ci sarà l'approdo nel paesino iberico del funzionario di Stato Antonio Padial, il quale arresterà proprio Perez De Ayala in via preventiva, nell'attesa di svolgere delle indagini per comprendere se davvero ha abusato del suo potere per vendicare la morte del figlio.

Dopo un po' di tempo, il generale verrà scagionato da tutte le accuse, e rientrerà a Puente Viejo con tutte le intenzioni di riprendere a perseguitare i coniugi Castaneda che, a loro volta, avranno in mente di commettere una vera e propria pazzia.

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