Campione sul campo e nella vita, affronta da fuoriclasse la partita decisiva per l'Italia: quella contro il Coronavirus. L'ex capitano della Roma Francesco Totti, ha donato 15 apparecchi per la terapia intensiva all'ospedale Spallanzani di Roma. La gara di generosità coinvolge anche altri volti noti e celebrità, non solo del mondo dello sport, con contributi economici e campagne informative per andare a donare il sangue.

Totti, 'Insieme ce la faremo'

L'ex maglia numero 10, nel cuore dei tifosi resta il capitano giallorosso, anche se non lo è più dal 2017. Il gesto di Francesco Totti resterà, senz'altro, nella memoria di tutti, a prescindere dalla fede calcistica.

Il dirigente sportivo ha donato insieme a Dash, una delle aziende della quale è testimonial, 15 apparecchi per il monitoraggio dei parametri vitali dei pazienti all'istituto di malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, eccellenza sanitaria sia nell’attività clinica che nella ricerca scientifica, in prima linea nella cura del Covid 1.

Lo ha annunciato lui stesso in un video sul suo account Instagram. "E' un momento particolare per tutti gli italiani, per tutta l'Italia, ma sicuramente ce la faremo", dice Totti nel breve filmato. E racconta che l'ospedale Spallanzani di Roma sta realizzando camere di terapia intensiva e ha bisogno dell'aiuto di tutti. Il primo tempo della partita è vinto, annuncia Totti. Per il secondo, ancora da giocare, ognuno può dare un piccolo contributo.

"Ogni donazione, anche quella più piccola, sarà fondamentale per acquistare altri macchinari e vincere questa partita insieme”, dice il capitano.

Oltre Totti, iniziative benefiche dal mondo del calcio

Totti non è certo nuovo a slanci di beneficenza: memorabili le sue iniziative a favore dei piccoli malati dell'ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma.

in queste ore, anche la società giallorossa ha aperto una raccolta fondi sempre a favore dell'Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani. Il presidente James Pallotta ha donato 50 mila euro. La società ha mobilitato anche ex glorie, quali Vincent Candela e Cafù, con lo slogan 'Aiutiamo chi ci sta aiutando'. Sul sito e sui social del club, si trovano tutti i riferimenti e il link per fare una donazione.

Un altro ex capitano giallorosso, Daniele De Rossi, si è recato con la moglie all'ospedale San Camillo a donare il sangue e ha lanciato un appello ai cittadini in buona salute di fare altrettanto senza paura. Stessa cosa ha fatto il difensore della Lazio, Francesco Acerbi. Tra i volti noti del calcio, l'attaccante del Napoli, Lorenzo Insigne, ha donato 100 mila euro agli ospedali di Napoli. Lo ha ringraziato pubblicamente il presidente della Regione Campania, Vncenzo De Luca.

Iniziative analoghe da altri club: la Juventus ha donato 300 mila euro a favore della Regione Piemonte e lanciato la campagna #DistantiMaUniti a favore delle strutture sanitarie e del personale medico in lotta contro il Coronavirus. Il presidente Andrea Agnelli, ha diffuso un messaggio video.

L'Inter ha donato 500 mila euro e avviato una campagna global di crowdfunding per coinvolgere anche i tifosi al motto di 'Insieme come una squadra'.

Non solo Totti, altri influencer dal cuore grande

Oltre a Totti, in questi giorni così difficili per tutto il Paese, altri influencer dal cuore grande hanno avviato iniziative lodevoli e decisive. Chiara Ferragni e suo marito, il rapper Fedez, hanno messo la loro enorme popolarità social, lei ha 19 milioni di follower, al servizio dell'emergenza coronavirus. La coppia ha dato il via a una raccolta fondi a favore dell'ospedale San Raffaele di Milano, donando 100 mila euro.

L'iniziativa ha scatenato una contagiosa gara di generosità che ha coinvolto almeno 200 mila persone, e in cinque giorni sono stati raccolti quasi 4 milioni di euro: il bene viaggia più veloce del virus, il commento felice della coppia.

"Vi do la mia parola d’onore che non sprecheremo neanche un centesimo di questi soldi", ha detto all’inizio della raccolta il noto virologo Roberto Burioni. Fedez, nel suo profilo Instagram, ha annunciato che sono già partiti i lavori per convertire il campo sportivo dell'università in un nuovo reparto di terapia intensiva che dovrebbe essere operativo entro due settimane. Una parte delle donazioni verrà donata al Policlinico di Milano, all’Ospedale di Cremona e a quello di Bergamo. Altri soldi andranno agli ospedali Cotugno di Napoli, Niguarda di Milano, Spallanzani di Roma e alla Protezione civile.

Il Coronavirus ha determinato in Italia un’emergenza sanitaria che non ha uguali nella storia recente, ha obbligato il governo Conte a prendere rigorose misure di sicurezza per fermare il contagio, e sta mettendo a dura prova il Sistema sanitario nazionale.

Le tante raccolte fondi in corso serviranno a potenziare le terapie intensive.

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