Forse sconosciuta a chi non frequenta i social, la trevigiana Victoria Tei è una nota influencer che vanta 15mila follower su Instagram e quasi 6mila su Facebook. Abituata a riscontri a base di like e cuoricini grazie a pose in tenute succinte, stavolta ha dovuto incassare la condanna dei fan e la segnalazione da parte di Francesco Emilio Borrelli, giornalista e consigliere regionale della Campania.

In un video da lei pubblicato nel momento in cui anche la sua città, Treviso, era stata dichiarata zona rossa, ha banalizzato l'emergenza Coronavirus, riferendo che avrebbe continuato ad uscire e divertirsi.

Dopo gli insulti e la condanna per le sue affermazioni, sono arrivate le scuse.

Influencer, bufera su un video

Dichiarazioni a dir poco discutibili quelle di Victoria Tei, una sfida assurda e irresponsabile al contagio. In un video che ha pubblicato su Instagram - poi rimosso ma quando ormai era tardi - la ragazza ha affermato con disinvoltura di "fregarsene" del coronavirus. Quest'affermazione è stata seguita da una frase non meno deprecabile, oltre che discriminatoria verso gli anziani: "Quando morirà una persona tra i 20 e i 40 anni, in buona salute, o si ammalerà gravemente a causa di questo virus, allora mi preoccuperò".

Tutta l'Italia è zona rossa, l'intero Paese sta combattendo per contrastare e abbattere un nemico invisibile, il decreto governativo "io resto a casa" ha contingentato gli spostamenti per frenare i contagi, ognuno è chiamato a fare la sua parte con responsabilità e buon senso.

In tale contesto, le frasi dell'influencer hanno scatenato l'indignazione collettiva.

Victoria Tei è stata così raggiunta da numerosi insulti su Twitter, tra chi le ha detto di vergognarsi e chi, invece, ha definito "mostruoso" il suo pensiero sulle persone anziane. Qualcuno si è spinto oltre, arrivando a minacciarla di morte.

Influencer, la segnalazione di Borrelli

Tra i tanti che hanno segnalato il video come emblema di superficialità ed irresponsabilità di fronte all'emergenza sanitaria, c'è stato il giornalista napoletano e consigliere regionale della Campania, Francesco Emilio Borrelli. Questi, nella sua pagina Facebook, ha ripreso il filmato per fare riflettere sui danni che i giovani influencer possono fare trasmettendo dei messaggi pericolosi alla popolazione giovanile che li segue come modelli.

"Chi si definisce influencer e vuol comunicare con il pubblico del web, deve avere coscienza di quel che dice e deve essere informato", ha scritto Borrelli.

Le scuse di Victoria Tei non bastano

Dopo il putiferio che ha scatenato con le sue gravi affermazioni, la ragazza ha tentato di riavvolgere il nastro ed aggiustare il tiro. Forse, dopo che qualcuno deve averla informata che è in corso un'epidemia molto seria e che tra i ricoverati in terapia intensiva per il Covid-19 ci sono anche giovani, come ha dichiarato di recente il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia: "Se qualcuno crede che tanto i giovani non vengono colpiti e quindi possono uscire, gli mostrerò io i ragazzi in terapia intensiva".

Nelle scorse ore, l'influencer si è scusata, ammettendo di non essere informata, di aver "sbagliato al 100%" e di "non aver collegato il cervello".

Ha scritto che le era appena giunta la notizia che la sua città era stata messa in quarantena e che sarebbe stata presa dal panico. "Me ne pento con tutta me stessa, ho sbagliato", ha concluso invocando clemenza: "Non merito le minacce di morte".

Ma ad alcuni follower il mea culpa non è bastato: "Adesso stattene a casa, non è che chiedi scusa e poi fai come ti pare", ha commentato qualcuno. E questo è solo uno dei commenti meno offensivi.

Influencer e coronavirus, buoni e cattivi esempi

Nell'era degli influencer, come degli youtuber e dei tiktoker, sono in tanti che in cerca di notorietà o convinti d'essere coraggiosi hanno fatto dichiarazioni riprovevoli sull'epidemia. C'è chi, come Giulia Salemi, dal suo profilo Instagram ha lamentato in lacrime di dover restare a Milano e di non poter festeggiare il compleanno con la famiglia: "Un conto è decidere di non andare, un altro conto è un divieto imposto dallo Stato", ha protestato.

Un'altra influencer, Giulia De Lellis, sembra voler aggirare il diktat "io resto a casa" con un ragionamento errato: "Sono dell'idea che bisognerebbe stare in casa, ma assolutamente si può anche uscire con cautela e le giuste precauzioni. Si possono fare un sacco di cose ma con la testa, stando attenti". Chiara Nasti ha mostrato orgogliosa ai follower le sue unghie con disegni di batteri, affermando provocatoriamente: "Fate finta che l'ho preso anche io il coronavirus".

A fronte di questi cattivi esempi, ci sono influencer lodevoli: Chiara Ferragni e il marito Fedez hanno donato 100mila euro, avviando una raccolta fondi per la creazione di nuovi posti letto di terapia intensiva all'ospedale San Raffaele di Milano che nel giro di 24 ore ha superato i tre milioni di euro.

Il rapper Emis Killa ha condannato chi, con un bacino di utenza ampio, diffonde un messaggio sbagliato come quello di uscire di casa. "Non capisco come il mondo sia popolato da tanti scemi. Il mondo finirà per colpa dei co..., è proprio vero". Dello stesso avviso Francesco Facchinetti: "Chiedo scusa per avere reso celebri blogger, influencer che, non avendo nulla nella testa, dicono cose sui social tipo: Ma io me ne vado in giro, tutto questo è esagerato".

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