Gianluca Grignani ha scelto la serata delle cover al Festival di Sanremo 2026 per lanciare una battuta rivolta a Laura Pausini. Al termine della sua esibizione con Luché del brano ‘Falco a metà’, mentre Carlo Conti gli porgeva il tradizionale mazzo di fiori, Grignani ha scherzato: “C’è anche il numero di Laura Pausini? Così la posso chiamare”. Questa frase ha inevitabilmente richiamato la controversia sorta lo scorso anno, in seguito alla cover di ‘La mia storia tra le dita’ interpretata dalla Pausini, che era stata criticata da Grignani per modifiche al testo e per la mancata citazione dell’autore originale.
Il contesto della battuta
La battuta del cantautore è arrivata in un momento in cui molti si aspettavano un gesto di riconciliazione tra i due artisti, ma così non è stato. Laura Pausini, pur avendo presentato Grignani sul palco, non è riapparsa per la consegna dei fiori, accentuando il percepito gelo tra loro. La frase di Grignani ha quindi riacceso l’attenzione sulla tensione che li ha visti protagonisti nei mesi scorsi, confermando una persistente frizione.
Le origini della tensione
La polemica era scoppiata nell’estate del 2025, quando la Pausini annunciò la sua versione di ‘La mia storia tra le dita’ all’interno del suo album di cover, senza citare esplicitamente Grignani e apportando alcune modifiche al testo originale.
Il cantautore reagì pubblicamente, lamentando la mancata attribuzione e il cambiamento del significato della sua opera. Successivamente, le parti hanno raggiunto un accordo che ha permesso alla versione della Pausini di rimanere disponibile sulle piattaforme digitali. La battuta di Grignani sul palco dell’Ariston ha rappresentato un richiamo ironico a quella vicenda, confermando che la tensione tra i due non si è ancora del tutto sciolta.