Netflix ha annunciato la produzione di «Kennedy», una nuova serie televisiva storica incentrata sulla figura di Joe Kennedy Sr., il patriarca della celebre famiglia statunitense. L'attore Michael Fassbender, due volte candidato agli Oscar, interpreterà il ruolo principale. L'annuncio giunge in concomitanza con la conclusione di «American Love Story», la serie di FX e Hulu che ha ripercorso la tragica vicenda di John F. Kennedy Jr., della moglie Carolyn Bessette e della cognata Lauren Bessette, scomparsi nelle acque di Martha's Vineyard. Con «Kennedy», la piattaforma streaming sposta l'attenzione sulle origini della dinastia, a partire dagli anni Trenta, adottando uno stile narrativo che ricorda produzioni come «The Crown» per esplorare le vite, gli amori, le rivalità e le tragedie che hanno plasmato questa iconica famiglia.
Il cast include Laura Donnelly nel ruolo di Rose Kennedy, moglie di Joe e madre dei suoi nove figli. Nick Robinson interpreta Joe Kennedy Jr., il primogenito destinato al successo, tragicamente scomparso durante una missione aerea segreta nella Seconda Guerra Mondiale. Joshuah Melnick veste i panni di Jack, il futuro presidente JFK, cresciuto all'ombra del fratello maggiore. Lydia Peckham è Rosemary Kennedy, la terzogenita lobotomizzata per volere del padre, mentre Saura Lightfoot-Leon è Kick Kennedy, la più europea dei fratelli, morta a soli 28 anni in un incidente aereo dopo essersi trasferita a Londra. Tra gli attori precedentemente annunciati figurano anche Ben Miles, Cole Doman e Imogen Poots.
La serie è creata e prodotta da Sam Shaw, con la regia del pilot e del finale affidata al premio Oscar 2021 Thomas Vinterberg. La narrazione include figure storiche cruciali come Winston Churchill, Franklin D. Roosevelt, J. Edgar Hoover, Neville Chamberlain e Charles Lindbergh, tutti personaggi centrali negli equilibri geopolitici del Ventesimo secolo.
Le radici storiche della dinastia Kennedy
La serie «Kennedy» si basa sul libro «JFK: Coming of Age in the American Century, 1917–1956» di Fredrik Logevall, che partecipa al progetto anche come produttore esecutivo. L'opera si propone di raccontare le vite intime, gli amori, le rivalità e le tragedie che hanno plasmato la dinastia più iconica della storia moderna, contribuendo a creare il mondo in cui viviamo oggi.
La prima stagione ripercorre l'improbabile ascesa di Joe e Rose Kennedy e dei loro nove figli, con un focus particolare sul secondogenito ribelle Jack, che lotta per sfuggire all'ombra del fratello maggiore Joe, il preferito dei genitori. L'ambientazione storica, che parte dagli anni Trenta, mira a ricostruire non solo le dinamiche familiari ma anche i contatti con le principali figure politiche e culturali dell'epoca.
Contesto televisivo e impatto narrativo
La produzione di «Kennedy» segue il tragico finale di «American Love Story», il racconto romanzato della storia d'amore tra JFK Jr. e Carolyn Bessette. Quest'ultima serie ha generato dibattito e polemiche, in particolare per alcune rappresentazioni che hanno suscitato lo sdegno di personalità vicine alla famiglia, come Jack Schlossberg e Daryl Hannah.
La serie su Joe Kennedy Sr., composta da otto episodi, si concentra invece su eventi storici e personaggi ormai consolidati nella memoria collettiva, offrendo uno sguardo documentato sulla costruzione della dinastia nel periodo tra la Grande Depressione e la Seconda Guerra Mondiale. L'interesse di Netflix per biografie storiche seriali, con l'ambizione di unire accuratezza storiografica a un forte impatto scenico, è rafforzato dalla partecipazione di autori come Eric Roth e dalla produzione di Chernin Entertainment.