La televisione mantiene un ruolo centrale nel panorama mediatico italiano, pur registrando una trasformazione nelle modalità di fruizione. Il 21° Rapporto Censis (28 aprile 2026) evidenzia che la TV tradizionale è seguita dal 79,5% degli italiani. Cresce significativamente l'utilizzo di web TV (62,0%) e mobile TV (38,6%), canali preferiti per i contenuti audiovisivi.

Questo spostamento delle abitudini di consumo verso internet e dispositivi portatili è favorito da connessioni veloci e dall'offerta di piattaforme digitali con servizi on demand e streaming.

Evoluzione della fruizione e impatto tecnologico

La ricerca Censis mostra l'adattamento della televisione ai progressi tecnologici e ai nuovi comportamenti. Dispositivi smart, connessioni veloci e streaming ridefiniscono l'accesso. Consumo individuale via smartphone, tablet e computer cresce, ma la forza aggregatrice della TV tradizionale nelle case resta un punto fermo. L'accesso ai programmi si diversifica, con più utenti che optano per l'on demand. La TV lineare conserva preminenza per eventi collettivi (sport, informazione), restando pratica sociale trasversale.

Il ruolo di Auditel e l'analisi delle tendenze

Auditel, fondato nel 1984 per gli indici di ascolto, ha ampliato l'analisi dal 2018.

Ora monitora pluricanale e multipiattaforma, includendo visione via web e dispositivi mobili. La collaborazione Censis-Auditel fornisce un quadro aggiornato sulle tendenze di consumo mediale. I dati attuali confermano l'attenzione italiana verso la televisione, percepita garanzia di accessibilità e democraticità. La transizione digitale introduce nuove fruizioni, senza intaccare il ruolo sociale e informativo della TV. Gli studi Auditel-Censis sono il riferimento per comprendere i mutamenti nel rapporto cittadini-televisione.