Il 28 maggio cala il sipario su Hacks, la pluripremiata serie HBO che, dopo cinque stagioni di successo, conclude il suo percorso. L'epilogo, trasmesso al Louvre, celebra una produzione acclamata che ha saputo raccontare il mondo della comicità e dello spettacolo. La serie ha conquistato il pubblico grazie alle vicende della leggendaria comica di Las Vegas, Deborah Vance (interpretata da Jean Smart), e della sua giovane sceneggiatrice Ava Daniels (Hannah Einbinder), vincendo dodici Emmy e costruendo una vasta fanbase.
Alla vigilia dell'ultima puntata, Lucia Aniello, Paul Downs e Jen Statsky, i creatori di Hacks, hanno annunciato la pubblicazione di un cofanetto DVD completo di tutte le stagioni.
La scelta, come spiegato da Aniello, non è dettata solo dalla nostalgia, ma soprattutto dalla necessità di tutelare un patrimonio culturale. In un'intervista, la regista ha sottolineato come l'attuale fase di consolidamento industriale di Hollywood, tra fusioni e acquisizioni come quella tra Warner Bros Discovery e Paramount Global, renda cruciale investire nei supporti fisici. "È un momento cruciale e serve che le persone investano nei supporti fisici", ha dichiarato Aniello, aggiungendo: "Tanti contenuti spariscono continuamente dalle piattaforme. Magari ami un film e vuoi rivederlo, ma semplicemente non esiste più".
La salvaguardia della memoria audiovisiva
Negli ultimi anni, diversi studi, inclusa Warner sotto l'ex Ceo David Zaslav, hanno rimosso film e serie dai cataloghi streaming per ragioni fiscali, strategiche o legate ai diritti d'autore.
Questo ha alimentato crescenti timori sul futuro della memoria audiovisiva nell'era digitale. Aniello ha criticato il crescente potere degli algoritmi e dei dirigenti delle piattaforme nel decidere cosa resterà accessibile al pubblico. "Questo concentra troppo potere sulla distribuzione nelle mani degli algoritmi, dei capricci delle aziende o magari del dirigente a cui non piace il fratello di qualcuno e allora la serie viene cancellata", ha osservato. L'idea stessa di censura, ha aggiunto, diventa spaventosa quando sempre più società vengono acquisite da altre.
La quarta stagione di Hacks, scritta prima di recenti sconvolgimenti nel panorama televisivo statunitense, si è rivelata particolarmente attuale.
La protagonista Deborah ottiene la conduzione di un late show ma viene "cancellata" per aver detto verità scomode per il network, scegliendo di non lasciare ai Ceo l'ultima parola. Un parallelo si è concretizzato con Stephen Colbert, che, dopo la chiusura del suo show sulla CBS, ha inaugurato un proprio canale YouTube, trasferendo il suo vasto seguito di fan e riprendendo il controllo della propria voce.
Hacks: un successo tra comicità e riflessione
Nata dalla collaborazione tra Lucia Aniello, Paul Downs e Jen Statsky, Hacks è diventata uno dei titoli più apprezzati della televisione americana. La serie si è distinta per la sua capacità di unire una comicità feroce a una profonda riflessione sul mondo dello spettacolo.
Ambientata tra Las Vegas e il mondo dei late show, ha valorizzato le interpretazioni di Jean Smart e Hannah Einbinder, esplorando le difficoltà del mestiere d'artista e le pressioni dei meccanismi mediatici americani.
La conclusione di Hacks, dopo cinque stagioni, non è solo la fine di un ciclo narrativo, ma anche un monito sulle nuove vulnerabilità dell'industria culturale digitale. Il cofanetto DVD si configura come un baluardo e una testimonianza di una produzione che ha saputo lasciare il segno in un contesto di profondi cambiamenti strutturali. Grazie al supporto fisico, Hacks potrà continuare a vivere, superando i rischi legati alla potenziale scomparsa di contenuti dalle piattaforme di streaming.