Casey Fenton, unprogrammatore di 25 anni del New Hampshire, nel 2003 ebbe un'idea cherivoluzionò il modo di viaggiare di molti giovani. Essendo egli stesso un granviaggiatore e avendo scoperto che sonotante le persone che ne ospitano altre quando sono in viaggio, volle creare unsito che mettesse in contatto tutte queste persone.

Così nacquecouchsurfing.org il sito che, previa registrazione, crea un legame tra lepersone che, in giro per tutto il mondo, offrono un divano o una stanza aiviaggiatori che non hanno voglia di andare in albergo ma che preferiscono ilcontatto umano con la gente del posto, a partire dalla sistemazione per lanotte.

Quando un couchsurferha in mente di organizzare un viaggio si mette in contatto con gli utenti chepiù gli assomigliano per hobbies e passioni ed il gioco è fatto: basterà solo acquistare il biglietto per la località scelta.

Il bello sta nel fattoche il couchsurfing è un libero scambio di ospitalità quindi non sarebbeprevisto nessun corrispettivo ma il bon ton prevede che ci si presenti con qualcheprodotto della propria terra, per far conoscere a chi ospita le meravigliedella terra da cui proviene il couchsurfer.

Importantissimo è ilsistema di feedback che lascia un commento sull'esperienza vissuta e potràessere molto utile agli altri viaggiatori.

Le città più gettonatedai couchsurfer sono sicuramente Barcellona, Parigi, New York, BuenosAires,Vienna, Berlino, Istanbul, Montreal e Londra. Dalla sua creazione ad oggisono state registrate ben 2 milioni di esperienze, che nel 99,7% dei casi sonoestremamente positive.