Nonostante la visibile contrazione delle vacanze estive degli italiani dovuta alla crisi economica, con l'arrivo di agosto non manca la voglia di cercare le opportunità last minute per passare alcuni giorni di relax lontano da casa, scegliendo tra le numerose bellezze d'Italia per mantenere contenuto il budget.

Il rapporto di Confesercenti che ha premiato la Toscana come la regione più apprezzata dai turisti stranieri ha messo in luce come il motivo delle vacanze culturali incida poco sulle regioni meridionali nella scelta dei non residenti in Italia. Tuttavia anche il Mezzogiorno è scrigno di invidiabili bellezze e la Sicilia non è da meno, benché alla voce "Arte" della suddetta analisi risultasse al dodicesimo posto.

L'incrocio di culture in Sicilia ha lasciato il segno sotto forma di numerose testimonianze architettoniche, ma uno degli itinerari più noti resta sempre quello archeologico. L'isola fu infatti per diversi secoli colonia greca: la fondazione di città sulla costa orientale come Catania, Agrigento e Messina risale proprio a questo periodo. Ne sono testimonianza i due splendidi teatri ancora conservati a Siracusa e Taormina, quest'ultimo rimaneggiato in epoca romana e con una vista mozzafiato sul mare.

Anche i templi, come ben si sa, non mancano in Sicilia. La Valle dei Templi di Agrigento, inserita nelle liste Unesco nel 1997, racchiude quel che rimane di ben dieci templi dorici, ma anche necropoli, santuari di diverso tipo e altre strutture. Il tempio meglio conservato è quello detto della Concordia, probabilmente poiché riutilizzato come luogo di culto cristiano nell'alto Medioevo e non distrutto per ricavarne pietre da costruzione.

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Spostandosi a ovest, una delle località più interessanti dal punto di vista dell'archeologia greca è Selinunte, nel cui parco archeologico si possono visitare l'acropoli e la collina orientale, entrambe punteggiate dai resti più o meno conservati di altri templi, la collina di Gàggera e la necropoli.

Per quanto riguarda l'epoca romana, uno dei luoghi più apprezzati rimane la Villa del Casale a Piazza Armerina, in provincia di Enna, anch'essa patrimonio dell'Unesco dal 1997. I resti della famosa villa romana comprendono diversi ambienti, tra cui gli appartamenti padronali e addirittura un complesso termale, molti di essi ornati dai particolari mosaici che l'hanno resa celebre.

Per chi ama visitare luoghi interessanti non solo per le spiagge, quindi, la Sicilia si dimostra una terra in cui la cultura del passato ha ancora tanto da raccontare. In questo senso converrebbe, contestualmente al tempo risicato del last minute, perdere qualche ora in più per approfondire i numerosi itinerari possibili prima di fare la valigia e partire.