In estate confusione e traffico, folla e sole. Adesso molto più silenzio, strade semivuote, mare non più calmo, ma spuma bianca che batte sugli scogli, sotto le curve della costiera.

Un modo diverso di vivere queste zone, non più affollate e chiassose, ma tornate a ritmi più sereni.

Lungo le strade, tra i paesini, le sagre invernali, le tradizioni tranquille offrono a turisti meno frenetici il sapore di una vita più realistica. Comincia Positano ad offrire nel periodo di Natale, il 28 e 29 dicembre le stupefacenti zeppole che partecipano alla gara che selezionerà la migliore zeppola dell'anno, sulla spiaggia Grande insolitamente meno colorata, senza sdraio ed ombrelloni, nè bellezze in costume.

I due giorni della sagra richiamano turisti d'eccezione che si trovano a  godere di inconsueti scenari.

All'estremità opposta della costa, Salerno città di luci, da anni propone grazie a veri artisti del settore un'illuminazione natalizia da togliere il fiato. Ogni strada, ogni angolo ha la sua caratteristica luminaria, artistica e suggestiva. Poter godere di questo spettacolo luminoso è possibile da novembre a fine febbraio, ma il richiamo turistico è molto alto e nelle sere di Natale ci si ritrova davvero in tanti per le strade salernitane.

Tutta la costiera, da Amalfi a Ravello, Cetara e Vietri, realizza presepi molto scenografici e spesso antichi, suggestivi da visitare. Amalfi depone il Bambinello nella Grotta dello Smeraldo, mentre Positano, nella Grotta di Fornillo, realizza un presepe che raffigura la spiaggia, con barchette e sassi del mare e fa nascere il Bambino tra reti di pescatori e salsedine.

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Ravello utilizza il corallo e Amalfi accende una stella che dal Monte Tabor scende nel buio fin sopra il Duomo, arrivando ormai spenta, ma regalando durante la discesa un "effetto cometa" che richiama turisti e cittadini.

Tutta la costiera a dicembre è un presepe, con luci che illuminano le case dei paesi verticali e rendono una visita in queste zone qualcosa di assolutamente diverso da quello che si prova in estate, ma ugualmente, se non più, affascinante.